Una vergogna copre l’ altra

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Una vergogna copre altraby Severino Lapolla
Da giorni ormai, l’opinione pubblica dibatte sul caso delle statue coperte da veli durante la visita
del Presidente iraniano Rouhani e non c’è trasmissione ,sia di mattina che in prima serata, che non
abbia dato eco all’avvenimento con una frequenza seconda soltanto al tormentone circa le nuove
modalità do pagamento del canone TV e che, a mio avviso, se non fosse stato per il morboso
istinto di far notizia di una certa fascia di giornalisti avrebbe avuto una sua giusta dimensione
( non dimentichiamo che durante un’altra recentissima visita di uno sceicco di cui mi sfugge il
nome sono stati adottati gli stessi criteri senza nessun clamore)
Dato che, purtroppo, ho il maledetto vizio di ricordare e di non lasciare ammantare la mente dalla
polvere dell’oblio, ripeto a me stesso che non si è fatto tanto clamore neanche quando l’allora
capo del governo fece il baciamano ad uno spregevole dittatore esecrato dalla quasi totalità delle
Nazioni e portando il nostro paese (che, nonostante tutto, un posto importante nella storia del
mondo pure l’ha avuto) a toccare il fondo dal punto di vista della credibilità internazionale e della
dignità ( specie dopo l’ incredibile giustificazione adotta dall’allora premier : baciamano a
Gheddafi ? Sono un guascone ! Ansa)
E la stampa di allora non citò neppure la vignetta molto eloquente di “Charlie Hebdo” , giornale
satirico oggi tanto osannato e di cui allora, forse per “disposizioni di regime” si ignorava perfino
l’esistenza
Credo che quella oscura servitrice dello Stato che ha preso materialmente l’iniziativa di coprire i
nudi (cosa, tra l’altro, molto apprezzata dal Presidente Rouhani ) abbia reso un servizio al Paese
molto più di quanto abbiano fatto i nostri politici ; credo che pagherà ” in toto” le conseguenze di un
defilarsi dalle responsabilità di questi ultimi ( ma che ci stai a fare se non sai neanche quello che
succede nella tua bottega !) Credo , a mio avviso, che tale gesto abbia reso un pregevole servigio
al Presidente Rouhani spuntando le armi dei suoi tanti avversari, in primis l’Āyatollāh Khāmeneī
che ha ancora una posizione predominante nella gerarchia politica di quel paese col suo ruolo
supervisore del conservatore”Consiglio dei Guardiani” e che ha ancora la forza di rendere
traballante la posizione di Rouhani ( e questo forse vale per il nostro paese molto più dei recenti
accordi commerciali stipulati).Forse la cosa che mi lascia un po’ perplesso è il fatto di coprire
anche il “sottopancia” del cavallo di Marco Aurelio (in Iran i cavalli no le hanno ? E forse non sono
visibili ?) Ma nel dubbio “melius abundare “ (non si sa mai) ; ben fatto !

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Severino Lapolla

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