UNA VITA DA MEDIANO

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Il consigliere regionale, Gianni Rosa, mi ricorda, anche fisicamente, un famoso mediano della squadra di Avigliano, tanti e tanti anni fa: lui non giocava a calcio ma a calci. Non aveva mezze misure e di fronte a lui dovevi avere o il coraggio di rischiare oppure il buon senso di salvarti le gambe. Andava duro e o prendeva il pallone o le gambe. Sulla storia dei precari regionali attacca le gambe di tutti: di quelli che sono entrati con le raccomandazioni e di quelli ( e ce ne sono) che sono entrati dalla porta principale, di una selezione fatta da organismi deputati dall’Europa e secondo le regole europee. Intendiamoci, dal suo punto di vista interpreta correttamente il suo ruolo di opposizione, solo che ,marcando ad uomo, non riesce ad avere la visione completa del gioco. Potrebbe chiedere lumi al suo compaesano Santarsiero cui va dato merito di aver preso il problema dal verso giusto e di aver stabilizzato tutti i precari del Comune di Potenza, immettendo forze fresche e preparate nei settori tecnici della struttura comunale. In Regione non si fa un concorso da trent’anni e il solo che era stato bandito, alla famosa fiera di Tito, non ha superato le prove iniziali, forse per i motivi che Gianni Rosa avrebbe avuto piacere di divulgare, nel senso che le selezioni , grazie ad una ditta di Genova che voleva fare sul serio, forse non avevano dato l’esito atteso. E mentre la Regione chiudeva il portone principale di un ingresso per concorso pubblico, apriva tante entrate secondarie negli enti e nelle asl per concorsi che formalmente erano pubblici e sostanzialmente riservati. Ove ciò non bastasse, questi concorsi hanno dato vita a graduatorie di idonei per venti,trenta volte il posto messo a concorso, con il che facendo di quei portoncini laterali un nuovo Colosseo per entrare nell’amministrazione pubblica. Queste incursioni laterali sembrano siano sfuggite al mediano aviglianese, tutto intento a marcare ad uomo. Non avendo fatto i concorsi da trent’anni e , venendo i dirigenti per lo più dall’esterno, si sta verificando in regione una situazione talmente abnorme che dovrebbe inquietare i sonni dei dirigenti generali, se avessero uno sguardo appena più lungo. E cioè che il combinato disposto tra i funzionari regionali laureati che se ne stanno andando in pensione e la prevista allocazione in una società esterna delle risorse precarie ( laureati al 90 per cento) porterà la regione ad essere tanto priva di risorse interne da non poter neanche porsi come interlocutrice della società, al punto che bisognerà trasferire l’amministrazione tout court alla stessa società privata, con i rischi che la cosa comporta. E allora, al di là delle polemiche politiche, si cerchi responsabilmente di trovare una via non avventurosa  e che non proponga rimedi peggiori del male. Quello che è in discussione, più che la forma giuridica del contenitore, è il diritto di queste persone a partecipare a concorsi con la riserva degli interni, concorso che tutte le regioni hanno espletato e che qui non è andato a buon fine per le solite ragioni delle incursioni laterali. Anche quel concorso è una lesione di diritti perchè, nell’impossibilità di trovare i colpevoli di una grave illegittimità, lo si è revocato senza aprirne un altro contestualmente. Con il danno di far scadere i termini per la prevista stabilizzazione e di mettere fuori gioco duecento persone che da dieci anni lavorano in Regione e per la Regione. In questo i Sindacati hanno finalmente emesso uno sbadiglio, come di chi si è appena svegliato da un lungo sonno. R.R.

PS: la foto ritrae i precari siciliani in sciopero per lo stesso motivo. Lì i precari hanno avuto il merito di farne una questione di lotta sindacale. Qui hanno avuto paura persino ad iscriversi ad un Sindacato qualsiasi, dando di fatto ragione a chi pensa che più che proteggersi collettivamente hanno cercato la difesa …a uomo!, contribuendo di fatto al disinteresse da parte dei Sindacati stessi.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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