UN’ONDA DI BLA BLA HA SOMMERSO I LIDI LUCANI

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Un bravo giornalista non prende posizione pro o contro una persona ma su quello che la persona ha fatto o fa, di giusto o di sbagliato. Prendere posizioni pro o contro una persona è un giocare di parte, prendere posizioni sui fatti è un giocare oggettivo, anche se a volte si rischia di inimicarsi qualcuno . La Merra, assessore a tante cose, ha riscosso plausi da queste colonne  per alcune iniziative positive che ha portato avanti, una su tutte lo sblocco di quella situazione incancrenita nei trasporti pubblici, settore nel quale si succedevano proroghe a proroghe, senza mai arrivare ad  uno straccio di gara pubblica. L’altro fatto, che è stato salutato positivamente su queste colonne, è stato il tentativo riuscito di semplificare alcuni adempimenti, prima di tutto quel percorso alienante che riguardava l’autorizzazione in zona sismica, dove pure per fare il tetto ad un pagliaio c’era da aspettare cinquecento giorni. E proprio la denuncia di tanti professionisti attraverso questo giornale ha convinto la Merra a ripiegarsi e a trovare una soluzione innovativa, che chiama in causa la responsabilità certificatoria di professionisti privati, almeno per le cose di tutti i giorni. Sugli stabilimenti balneari ,nonostante il suo personale impegno, ha perso la battaglia e soprattutto ha fatto perdere una occasione agli imprenditori balneari dei due versanti costieri: che non sono grandi investitori o speculatori come quelli che animano le spiagge della Sardegna , ma piccoli esercenti che da anni ed anni mettono su un lido per quei due mesi di fruizione del mare, ricavandone quanto basta per la famiglia. Ebbene su questa normativa europea che ha preteso di mettere a gara ogni concessione demaniale, ci sono stati anni ed anni di lotte per la difesa dei diritti di chi quelle concessioni le ha annualmente gestite , fino al punto che , su forti pressioni della lega, è stata emanata una legge statale in cui si apriva ad una proroga al 2033 delle concessioni in atto. Dove inizia la colpa del governo regionale? Dal fatto che in tantissime altre parti d’Italia, i Comuni, che hanno la delega alla materia ( cosa che la Basilicata non ha fatto) hanno applicato la legge ,mentre in regione Basilicata i dirigenti dell’ufficio demanio prima, e il direttore del Dipartimento poi si sono improvvisati legislatori ed hanno motu proprio sentenziato che la legge nazionale era in contrasto con la direttiva europea e ,per questo motivo, non era applicabile: un fatto gravissimo che qualsiasi Governo regionale avrebbe dovuto sanzionare immediatamente. Qui, la Merra, per la verità ha fatto ferro e fuoco per cambiare i dirigenti e per chiedere un dirigente generale che se ne prendesse la responsabilità, ma alla presidenza hanno fatto finta di niente, trascinando la questione fino ad arrivare fuori tempo massimo, con il Governo nazionale che ha dovuto , sempre per insistenza della Lega, stralciare dalla legge sulla concorrenza la questione delle concessioni balneari e il Consiglio di Stato che ha sentenziato che la legge nazionale di proroga fino al 2033 va contro la direttiva europea e che entro due anni si debbono mettere a gara tutte le concessioni.

Questa i fatti ,cronologicamente messi in ordine. La conseguenza è che oggi ci sono imprenditori che avendo avuto le concessioni per quindici anni, sanno come difendersi , sia in ordine agli investimenti fatti, sia in ordine al diritto di essere ristorati per danni, mentre quelli lucani non hanno che un mucchio di promesse che non valgono a niente e manco una carta che possa dare un minimo di possibilità di rivendicare un diritto in sede legale.

L’ASSESSORE MERRA

Se poi ,a commento di questa disavventura, la Merra, anziché riconoscere che è stata persa una opportunità per colpa di un esecutivo che non l’ha seguita e supportata ma anzi l’ha ostacolata con l’aiuto di fuoco amico, se ne esce minimizzando la questione e sostenendo che la sentenza del Consiglio di Stato è facilmente superabile, allora chi , come noi, conosce la questione per averla seguita da anni, non può che condannare un comportamento sostanzialmente superficiale nella vicenda e , con esso, la incapacità di un Governo regionale,  di mantenere le promesse fatte, anche direttamente dal presidente Bardi, agli imprenditori del settore. 

E dunque si è perso tempo, si è persa l’occasione, e , anziché dire “ cari signori, io ho fatto tutto quello che potevo fare ma sono stata lasciata sola in questa battaglia, la Merra ha preferito chiosare con un “ non è successo niente e noi abbiamo anticipato il Governo nella ricognizione delle concessioni esistenti” Si , carta straccia che oggi come oggi non dà diritto a niente  Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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