di ROCCO PESARINI
Ieri Potenza è stata vittima (è il caso di dirlo) di un nubifragio di eccezionale intensità.
L’abbiamo visto e rivisto (sui social): di acqua giù ne è venuta tanta in un tempo relativamente breve.
Disagi, allagamenti, macchine intrappolate, gente che letteralmente nuotava o letteralmente galleggiava (giocando con un salvagente a forma di papera mi pare).
E come detto in un mio post fatto per strappare qualche sorriso “Potenza città verticale si allaga… figuriamoci se fosse stata orizzontale”.
L’ho sempre detto che Potenza è stata costruita sempre peggio. Palazzi su palazzi con consumo indiscriminato del territorio. Una città che avrebbe dovuto sul “verde” per anni, per decenni forse, ha puntato interamente sul “grigio” (cemento).
Oggi continuo a vedere il proliferare di nuovi palazzi e nuove costruzioni e mi domando a cosa diavolo e chi diavolo debbano servire, visto il continuo calo demografico. Ma di questo ho parlato e parleremo in altra occasione.
Ma quello della faccenda di ieri che maggiormente mi ha infastidito, facendomi volteggiare letteralmente, in alcuni momenti, le gonadi, sono stati e sono i post dei fans, dei tifosi di questa o di quella fazione politica, volti a difendere questa o quell’amministrazione, questo o quell’esponente politico. Post che, in alcuni momenti, hanno toccato vette di leccaculismo assoluto!
Ho scritto di getto sto post per esprimere il mio disappunto sul tema “Relativamente alla vicenda del nubifragio di ieri, massima solidarietà a chi ha avuto appartamenti o negozi allagati con danni e disagi.
A questi nostri concittadini, i vostri post di tifosi di questa o quella fazione politica non interessano un cazzo.”
Che Potenza sia stata costruita male l’abbiamo detto. Che ogni amministrazione, passata e presente, ha probabilmente non fatto tutto ciò che era necessario fare per prevenire ed evitare che ricapitasse (notate la mia grande diplomazia) lo diciamo ora.
Però, in momenti come questo, ancor prima di polemizzare, di darsi vicendevolmente in testa, sarebbe opportuno, giusto, bello, esprimere in primis solidarietà ai nostri concittadini che ieri hanno aspirato, asciugato, prosciugati i propri negozi, le proprie abitazioni da ettolitri d’acqua.
E invece niente: prevalgono le fazioni, i clan, i supporter di questi o di quelli.
E, in tutta franchezza, fossi in uno di quei “concittadini allagati”, v’ veness’ a piglià ‘ngasa un’ a un’ p’ farv’ spala e asciugà tutta quedda acqua!