VACCINI, DA MATERA L’ENNESIMA STUPIDATA

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Di chiunque sia la responsabilità,  e fatta salva la buonafede di tutti,la vicenda della vaccinazioni  in Basilicata , come pure in altre parti d’Italia, si è vestita di episodi grotteschi , di inconcludenze e di approssimazioni.  Dalla vaccinazione , giustificatissima degli operatori sanitari, si è passatI al concetto di vaccinare anche quelli che i malati non li vedono magari perchè appartengono ai reparti amministrativi degli ospedali o perchè fanno pulizia negli uffici amministrativi. E così, allargando allargando, si è passati alle categoria, magari chiamando medici che sono in pensione, oppure allargando la protezione civile anche a quelli che non vanno nelle ambulanze. Poi si è rischiato il ridicolo, a livello nazionale, con i magistrati che hanno gettaTo la pietra e nascosta la mano la mano, con gli avvocati che hanno tentato senza riuscirci,nonostante l’autorevolezxza degli sponsor, e via di questo passo fino ad arrivare alla brillante idea del Sindaco di Matera di vaccinare anche quelli che stanno all’anagrafe, considerato un servizio essenziale. A tutti questi si può attribuire l’alibi di direttive che non ci sono state perchè anche a livello nazionale si è improvvisato, sia decidendo giorno per giorno, sia non inquadrando il problema nella sua essenza e che doveva dare una risposta semplice ad un quesito semplice: e cioè vaccinare per primo chi rischia la vita, più degli altri. Che i sanitari rischino la vita non c’è dubbio alcuno. Che nella popolazione quelli che rischiano molto più degli altri sono anziani nelle RSaA è anche questo fuori di dubbio, che gli over ottanta dovevano avere precedenza su tutti gli altri anche questo è pacifico, come dimostra l’esperienza inglese di una mortalità che si è drasticamente ridotta fino ad azzerarsi una volta vaccinati tutti gli anziani e gli ammalati di una certa gravità. Noi che siamo il paese dell’immaginazione e dell’inventiva, oltre che il Paese dei furbetti, abbiamo allargato il concetto, non dico per comprendere gli amici degli amici, ma per un  meschino desiderio di compiacere le categorie. Ora il fatto di Matera è grave  per due motivi: a) perchè il Sindaco ha prodotto una richiesta all’ASL che non era individuata tra le priorità della task force regionale, b) perchè il responstabile sanitario dell’Asm non si doveva minimamente permettere di assecondare la richiesta del Sindaco, sapendo, come medico e come responsabile dell’ASL, di andare contro le direttive avute, se, appunto ,le ha avute. Delle due l’una. o nella task force si fanno chiacchiere al vento per cui ognuno dopo , tornando al proprio posto di lavoro, fa quello che vuole, oppure c’è un sanitario che ha contraddetto vistosamente una direttiva ricevuta, segno peraltro di una vigilanza assente da parte del dipartimento competente.  Quando qualche consigliere di maggioranza se la prende con il Sindaco vede solo da un occhio. Il problema serio riguarda la discrezionalità che un dirigente si è assunto. E questo senza chiamare in causa,  il neo dirigente genenale che, poverina, si sta ancora orientando su come muoversi. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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