E “LA RONDA” HA GLI OCCHI APERTI

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La speranza è che si riesca a mettere intorno ad un tavolo l’azienda , i sindacati e la Regione per trovare soluzioni alternative all’unica proposta messa sul tavolo dei lavoratori ex Ronda: incominciare daccapo, come se fossero assunti oggi.  Il fatto è che qui non siamo in una fabbrica che ha fallito e che non trova acquirenti, qui siamo di fronte ad un’azienda che andava bene e che aveva ben l’80 per cento del suo fatturato da  commesse pubbliche . Commesse che ci sono  e non sono sparite, mentre i soldi in cassa sì, e si tratta di molti milioni. La cosa è così abnorme da richiedere l’intervento della  massima Istituzione regionale ,  perché la gran parte dei soldi alla nuova azienda verrebbero proprio dal sistema pubblico regionale e sub regionale. Su 270 lavoratori, solo una ottantina lavorano con i privati, per cui continuando i committenti a pagare sulla base dei contratti fatti, si otterrebbe il risultato che gli scatti, le indennità e tutti gli aumenti contrattuali maturati, andrebbero a ristorare l’azienda che è subentrata. Insomma , detto papale papale, qualcuno s’è fregato i soldi e i lavoratori debbono mettere le mani alla tasca. E’ evidente che con una simile premessa, mettersi a fare la voce dura: prendere o lasciare, non è cosa che sta in piedi. Bisogna trovare innanzitutto il consenso di quelli che a questo punto sono i veri derubati, e cioè i lavoratori . E il consenso si trova intorno ad un progetto  che pure può vedere qualche sacrificio delle maestranze, ma sacrifici sopportabili e soprattutto in cambio di disponibilità a chiudere l’accordo col consenso di tutti. Qui non siamo in una realtà in crisi, siamo in una realtà che è stata messa in crisi e che non trova ancora né i colpevoli,né i soldi. Dire “io arrivo adesso e non c’entro” è qualcosa che non sta in piedi  e che dimostra solo la non conoscenza di un stato d’animo così esacerbato da richiedere prudenza, saggezza, capacità di mediazione. Altrimenti non se ne esce. Dicono le cronache che il Governatore abbia rassicurato i lavoratori, sostenendo che metterà intorno ad un tavolo tutti i soggetti. Ma c’è un soggetto che non può mancare: la politica!

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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