Ogni giorno sono milioni i pendolari che utilizzano il treno alta velocità per gli spostamenti quotidiani sia per lavoro che per studio o altri motivi e le comode poltrone delle carrozze vengono usate come postazioni per lavorare al computer, utilizzare il tablet o lo smartphone.
Per usarere il proprio portatile a casa o su un mezzo mobile e per giunta a velocità superiori ai 200 km orari fino ad arrivare ai 1000 km orari degli aerei, la tecnologia, per offrire lo stesso servizio a tutti, ma in ambienti diversi, ha messo in campo architetture di reti e tecnologie molto diverse.
Infatti mentre a casa propria, l’utilizzo della rete è garantita 24 ore al giorno senza interruzioni ed errori, sui mezzi mobili incidono una serie di fattori, legati alla velocità e ai tragitti che che spesse volte vanificano l’utilizzo del servizio e quindi l’uso dei propri dispositivi.
In Italia, come nel resto del mondo, i treni ad alta velocità offrono gratis alla propria clientela il servizio wi fi di bordo.
Come avviene la distribuzione del segnale wi fi in tutte le carrozze? e che tipo di problematiche tecniche legate all’uso del servizio sono state riscontrate nell’applicazione di questa ancora immatura tecnologia?
I sistemi che consentono al treno di captare il segnale dall’esterno sono due: stabilire un collegamento tramite i satelliti o usare in parte la rete terrestre che usiamo tutti quotidianamente.
Il primo metodo in Italia è stato scartato sopratutto per le caratteristiche orografiche del nostro territorio: le montagne, le vallate, i palazzi dei centri urbani e le lunghe gallerie, non solo, e la posizione dei satelliti allocati all’orizzonte non consentono una buona e continua ricezione dei segnali per gli ostacoli che essi oppongono alle onde elettromagnetiche. Più raramente, sopratutto nelle stazioni affollate, la rete può andare in black out per sovraccarico dei circuiti.
Per queste ragioni si è optato per distribuire la rete wi fi orientando l’antenna installata sul treno sulla rete cellulare terrestre.
Vediamo adesso come avviene la distribuzione del segnale Wi Fi che arriva ai cellulari dei viaggiatori.
Un “access point” consente l’accesso agli utilizzatori.
Un router, che si interfaccia da un lato con la rete lan e dall’altro con i segnali umts/hspa delle stazioni base di Tim.
Un ripetitore per ridurre i problemi di connettività e di attenuazione del segnale prodotta dalla lunghezza delle carrozze.
Un railway server per distribuire i contenuti multimediali ai passeggeri forniti dal gestore del treno.
Stabilita l’archittetura interna dei circuiti Wi Fi la qualità del servizio dipende molto dai segnali che capta l’antenna posta sul treno.
Qui di problemi ancora insoluti ce ne sono e dipendono sostanzialmente dalla qualita’ e quantità di celle installate sul territorio del gestore telefonico e dalle alte velocità di percorrenza dei convogli che superano abbondantemente la velocità di 200 km/orari.
Lungo la rete ferroviaria si attraversa tutto il territorio che è costituito in parte da città e stazioni e in gran parte da campagne poco servite dal servizio.
Per questi motivi in molte tratte c’è mancanza di segnale sia dati che fonia a causa dei pochi tralicci che ci sono nelle aree di campagna.
Un altro fenomeno tipicamente legato ai veicoli in movimento a velocità elevate e’ lo scambio delle celle che i tecnici chiamano ” Handover” in cosa consiste?
Lungo il tragitto di percorrenza il treno incontra, nelle tratte piu evolute tecnologicamente, mediamente una cella telefonica ogni 1.5 kilometri significa che se la velocità del vettore è intorno ai 300 km/h l’antenna ricevente del treno cambia tre celle in un minuto.
Questi cambi ad alta frequeza e repentini possono provocare delle interruzioni sia della voce che dei dati.
Gli stessi problemi tecnici si ripetono in tutti gli altri paesi che usano le nostre tecnologia e che hanno un’orografia simile sl nostro territorio.
Sono nuove tecnologia che hanno bisogno di essere applicate sui vettori e verificate la loro affidabilità nel tempo per apportare poi eventuali adeguati correttivi.
Infatti sono stati fatti degli studi per migliorare la qualità di ricezione delle reti Wi Fi all’interno delle carrozze le soluzioni ingegneristiche ci sono, per esempio telecom può stendere un cavo in fibra ottica che viaggia insieme ai cavi della trazione elettrica, in questo caso si può garantire un segnale pulito, sempre presente e ad alta velocità ai ruoter.
Il problema passa nelle mani degli strateghi delle ferrovie pubbliche o private se investire per dare un servizio agli utenti non di primissima necessità.
Il servizio che funziona sono i contenuti che fornisce il portale delle ferrovie che si trova sul server a bordo.
Per accedere al servizio basta accreditarsi e poter accedere a tutti i servizi: news, film, giochi ed altro.
In attesa che il servizio migliori la prossima volta affonteremo le problematiche tecniche sempre della rete Wi Fi. sugli aerei, sembra che su quest’ultimi, nonostante le triplicate velocità siamo intorno ai 1000 km/h, il servizio per le tratte europee sia migliore!