BY ROCCO SABBATELLA
Nel quindicesimo successo consecutivo della Juventus che ha consentito ai bianconeri di issarsi al comando della classifica per la prima volta in questa stagione, un posto di primo piano tocca senza dubbio a Simone Zaza che con la perla esibita quando mancavano pochi minuti alla fine ha mandato in visibilio i tifosi dello Stadium e i suoi compagni e ha tramortito le speranze del Napoli che stavano già accarezzando l’idea di conservare il primo posto. Un giusto premio per il ragazzo lucano che sta diventando l’uomo della provvidenza in mano a Massimiliano Allegri. Zaza ha voluto fortemente la Juventus, ha rifiutato le avances del Napoli che con l’ex direttore sportivo Bigon ha tentato di soffiarlo alla Juve, ha resistito alle lusinghe della Premier inglese che nel mese scorso ha fatto offerte importanti sia a lui che alla societa’ bianconera e soprattutto ha lavorato molto duramente per meritarsi le attenzioni del tecnico bianconero. E adesso si può senza dubbio che Simone Zaza non è più il quarto attaccante della Juve ma nelle valutazioni dello staff tecnico partirà alla pari con gli altri colleghi di reparto. E questo, considerando il valore di Dybala, Morata e Mandzukic, non deve suonare come uno scandalo perché Zaza, oltre ad un ottimo bagaglio tecnico, ha una qualità che nel calcio ha un’importanza primaria: la grande forza di volontà e di determinazione che ne possono favorire la continua ascesa verso ulteriori successi. Per la felicità della Juventus che ha creduto fortemente in lui: basti pensare che il team manager Fabio Paratici, strettissimo collaboratore di Giuseppe Marotta, lo ha messo nei suoi radar già sei –sette anni fa perché aveva già intravisto enormi possibilità di crescita e prima lo ha fatto tesserare dalla Sampdoria e poi dopo altre esperienze molto positive al Sassuolo ha deciso la scorsa estate che era arrivato il momento di portarlo a Torino. Ma non solo Allegri gongola per avere tra le mani un giocatore su cui puntare molto: anche l’ex tecnico della Juve Antonio Conte, attuale ct azzurro, stravede per le qualità di Simone Zaza tanto che già da un anno e mezzo a questa parte l’attaccante nativo di Policoro fa parte in pianta stabile della nazionale. Perché per il tecnico leccese Zaza ha le caratteristiche giuste per essere ai prossimi europei in Francia un indiscusso protagonista: grande combattività, cattiveria agonistica, forza fisica e abitudine mentale ad essere, come vuole Conte, il primo difensore della squadra azzurra nel portare il pressing sui difensori avversari. Zaza adesso sta affinando, attraverso il duro lavoro negli allenamenti, anche altre qualità: essere, cioè, determinante in zona gol come successo con il Napoli. E, grazie al suo carattere molto deciso, non ci meraviglieremmo se Zaza diventasse l’uomo della provvidenza per Allegri e per Conte.