Natura 2000 è il principale strumento della politica dell’Unione Europea per la conservazione della biodiversità. Si tratta di una rete ecologica diffusa su tutto il territorio dell’Unione, per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario.
La rete Natura 2000 è costituita dai Siti di Interesse Comunitario (SIC), identificati dagli Stati Membri secondo quanto stabilito dalla Direttiva Habitat, che vengono successivamente designati quali Zone Speciali di Conservazione (ZSC), e comprende anche le Zone di Protezione Speciale (ZPS) concernente la conservazione degli uccelli selvatici.
La Rete Natura 2000 Basilicata è costituita da 53 SIC e 17 ZPS per una superficie pari al 17,1% della superficie regionale.
E’ di questi giorni la notizia che le rimanenti 33 SIC si sono aggiunte alle precedenti 20 ZSC riconosciute tali dal decreto del MATTM del 16-9-13. Il programma di Rete Nagtura 2000 della Regione Basilicata , iniziato oltre 10 anni fa si è esaurito. Il lavoro che il Dipartimento Ambiente ed Energia della Regione Basilicata ma nello specifico l’Ufficio Parchi, ha svolto per assicurare le Misure di Tutela e Conservazione o i Piani di gestione ai siti di Rete Natura 2000 è giunto a termine. Adesso nasce la parte più difficile e cioè la gestione delle aree nell’ambito di quelle misure di Tutela e Conservazione e che hanno permesso l’ambito riconscimente di Zone Speciali di Conservazioni.Si è in attesa del decreto Ministeriale che apponga il suggello.
Il mantenimento dell’habitat è
dinamico perchè riconosce il valore di tutte quelle aree nelle quali la secolare presenza dell’uomo e delle sue attività tradizionali ha permesso il mantenimento di un equilibrio tra attività antropiche e natura, accanto alla valorizzazione delle attività tradizionali, come il pascolo o l’agricoltura non intensiva ma non va escluso il turismo compatibile quello che rispetta i luogi e non è invasivo.
Nelle zone protette sono inclusi laghi, boschi, gravine, tutto l’arco jonico per il quale la Regione ha stipulato apposito protocollo con i Comuni costieri e nelle misure vi sono gli interventi prioritari per la tutela e la ricostruzione del sistema dunale dell’arco ionico lucano, vi sono le misure per la valle del Basento nella parte centrale della stessa tra Grassano e Ferrandina, La costa di Maratea, Acquafredda, Castrocucco,Isola di Santo Ianni e costa prospiciente, i rilievi prospicenti la costa tirrenica. Anche ad obbiettivi miranti alle misure relative a specifici siti quali il Lago del Pertusillo Nulla unitamente ai20 siti che sono già ZSC riconosciuti nel 2013 è stato tralasciato.Ritorneremo sulla gestione delle misure di tutela e conservazione non appena il ministero avrà emesso il suo decreto perchè non possiamo già andare in procedura di infrazione comunitaria, come sembra stia accadendo, e non siamo ancora partiti.
http://www.retecologicabasilicata.it/ambiente/site/portal/section.jsp?sec=110015

