Illusione
Un’unghia
stridente
scalfirà
con un acuto
i tuoi anni
e i tuoi pensieri
passeggeri
inatterrati
d’aerei
con le ali
mozzate e dirottate
da un soffio
di rivoluzioni
mozzicate
dalla rabbia
di un cuscino
che si fece
il mazzo
per un mezzo credo
che non esisteva
neanche più.
Quell’unghia sanguinante
poi
incrocerà
con tenerezza
all’uncinetto
i tuoi capelli
di lana
periti su tappeti
d’adonidi
profumati
di sfilate
di speranze
coi vestiti
imbarazzati
inciampati
sul petrolio
dei tuoi sogni
giovani ed infranti.
Quell’unghia affilata
al fin
incrocerà
con cura
le tue labbra
all’uncinetto
con lo stelo
del ‘leandro
velenoso
nato dal tuo grembo
imbalsamato e fertile
di umide ed elettriche
correnti
d’allucinazioni
senza prese
di coscienza.
Dal loro comodo tavolo
di legno marcio
ti chiederanno il conto
della tua gracile vita
e tu gli servirai con un sorriso
smorzato e mozzicato
un barattolo di vetro
con un paio d’occhi
illusi
per quelle che
ti sembrò una nube
ed era
solo
invece
il fumo
d’un
comignolo.
