CITTA’ FORTIFICATA DI CROCCIA COGNATO

0

 By Maria Cristi SANSONE

 maria cristi sansone

“Di cultura non si mangia”

Sciagurata citazione di qualcuno miope… E poco lungimirante… Io dissento… Credo che la cultura e la conoscenza siano la base per l’evoluzione delle specie Homo sapiens, sottolineo sapiens! Soltanto la conoscenza, l’arte, la bellezza possono salvare la nostra specie dall’autodistruzione… Basta leggere i giornali in queste ore per essere inorriditi dalla brutalità degli attentati che si susseguono nella nostra vecchia Europa. Per contribuire a tutelare e condividere il patrimonio culturale della nostra regione, ma sconosciuto ai più vi presento la Città fortificata di Croccia Cognato, antico presidio urbano a circa 50 km da Potenza e 100 km da Matera le uniche città della nostra sempre più demograficamente povera regione. La città fortificata è stata oggetto di attenzione in anni recenti perché interessata dalle Misure di tutela e conservazione del Programma Rete Natura 2000.

Nell’ambito del Programma RETE NATURA 2000-Regione Basilicata in ottemperanza alla Direttiva Habitat, 1992, è stato individuato il SIC (sito di interesse comunitario) Foresta Gallipoli-Cognato, che comprende il territorio dei comuni di Accettura, di Calciano e di Oliveto Lucano e ricadenti nell’area del Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane. In esso è presente la Riserva Antropologica e Naturale Statale di Monte Croccia, istituita con D.M.A.F. (11 settembre 1971) per preservare la Città fortificata di Croccia Cognato datata tra il IV e il VI secolo a.C.

La Città fortificata di Croccia Cognato presenta una peculiare struttura muraria in opera quadrata, che segue i canoni costruttivi della tecnica greca del IV secolo a. C., a testimonianza che nelle valli lucane era ben sviluppato e fiorente il commercio greco.CINTA MURARIA INTERNA LATO OCCIDENTALE CROCCIA COGNATO

La porzione sommitale di Monte Croccia è sede di un antico centro abitato fortificato, esso domina a nord la valle del Basento mentre a sud la valle della Salandrella; il sito archeologico rappresenta la testimonianza di un antico sistema difensivo lucano influenzato nella tecnica muraria dalle civiltà elleniche e presente anche su altre cime montuose dell’interno della Basilicata (Cersosimo vecchio; Capocoppola di Valsinni; Pomarico vecchio; Piano della Civita e Serra Del Cedro di Tricarico; Tempa; Serra Antica e Monte Torretta Di Pietragalla e Serra di Vaglio) dove sono visibili fortificazioni simili.

Gli scavi furono condotti tra il 1905 e il 1913 da V. Di Cicco in qualità di benemerito ispettore, sebbene egli ne fosse a coscienza già dal 1884 grazie a Michele Lacava.CROCCIA COGNATO PORTA SECONDARIA

La città fortificata è costituita da due circuiti di mura, una cinta esterna mal conservata con blocchi disarticolati e franati, e una cinta muraria interna meglio preservata. La cinta esterna è parallela a quella interna, ma sono visibili solo i lati sud ed est della cinta interna; i lati ovest e nord la cinta sono completamente scomparsi.

La cinta interna è meglio preservata, è costituita da blocchi di arenaria, ascrivibili al Flysch Numidico, formazione rocciosa che affiora estesamente a Monte Croccia.

Il particolare di maggiore importanza della cinta interna è la presenza dell’ingresso, poiché è l’unico esempio osservabile fra tutte le fortificazioni lucane. La porta è costituita da una apertura doppia e inoltre si osserva la roccia affiorate, essa è formata da un vano a pianta quadrata e unico problema insoluto è rappresentato dalla copertura mancante.GRADINI SCAVATI DIRETTAMENTE NEL BLOCCO DI ROCCIA CROCCIA COGNATO

Su di un blocco della cinta muraria in prossimità della porta principale è visibile, un’incisione interpretata come un simbolo distintivo della cava di provenienza dei blocchi. Oltre alla porta principale, sono visibili due porte secondarie di esse non si conosce la tipologia della copertura analogamente alla porta principale.

Il perimetro delle mura è ben conservato nella parte basale ed evidenzia una tecnica costruttiva mirata a sfruttare la morfologia e la geologia del territorio, mediante il raccordo della fortificazione alla roccia esistente, in quanto sono visibili i gradini scavati direttamente nel blocco di roccia. Lungo le mura sono ben visibili alcuni fori quadrati di piccole dimensioni e interpretati come scoli per l’acqua piovana; lungo il versante nord, le mura scompaiono e il limite naturaledella città fortificata è il versante acclive ed impervio di Monte Croccia.

 FOTO DELL’AUTRICE:

1 CINTA MURARIA INTERNA LATO OCCIDENTALE

2 PORTA SECONDARIA

3 GRADINI SCAVATI DIRETTAMENTE NELLA ROCCIA

IN COPERTINA PANORAMICA DEL SITO

Condividi

Sull' Autore

Dottore di ricerca in Scienze della Terra e Geologo, esperto in Petrologia, Mineralogia, Geologia microstrutturale, Geologia ambientale e Petrografia applicata. L’attività di ricerca ha riguardato lo studio e la caratterizzazione delle rocce ofiolitiche sia basiche che ultrabasiche affioranti al confine calabro-lucano; dei suoli sviluppati dalle rocce ofiolitiche e delle rocce carbonatitiche del Vulture. Ha collaborato con il CNR-IMAA, Università degli Studi della Basilicata e Regione Basilicata per il Progetto Rete Natura 2000 per i siti Foresta Gallipoli-Cognato, Bosco di Montepiano e Dolomiti di Pietrapertosa. Esperto in problematiche e tematiche ambientali. Autore di pubblicazioni scientifiche in riviste internazionali e nazionali. Libri, teatro, cinema, cucina e arte creativa le passioni frequentate e appagate.

Lascia un Commento