ANTONIO BISCIONE
Siamo portati ad appropriarci di tutto nel mondo di oggi. Persino il sentimento.Troppo sovente ci sfugge che, in fondo, siamo degli uomini e il nostro dolore,la nostra gaiezza ed il nostro rancore, sono del mondo, dell’essere umano. Tanto famoso il componimento “Pianto antico” del maestro Carducci, il quale ci ha voluto dire, riconnettendosi alla antica tradizione letteraria greca, che il pianto, come ogni altro sentimento, è eterno, immortale, e pertanto non particolarizzabile. Sono convinto che se l’uomo di oggi guardasse alla propria esistenza come ad “uno dei tanti tasselli” che compongono non già il creato, ma la umana storia, potrebbe essere più felice, e vivere più sereno. Dopo tutto, siamo soltanto uomini.
PARGOLA VOCE
Dalla cuna s’ode un pianto
Forte e lieve come neve.