“ Calma non è tutto oro quello che luccica. Parliamo di collaudo omologato e poi revocato per inadempienze della ditta che doveva realizzare gli interventi sulla piattaforma. Parliamo di 2,6 Meuro messi a disposizione dalla Regione ed altrettanti dal Comuni e poi altri 700 mila che la Regione erogò lo scorso anno per mettere in regola quella piattaforma. Parliamo ancora di una segnalazione della Provincia di Matera alla Procura nel 2013 perchè non erano rispettate le prescrizioni AIA, La discarica è interessata da una bonifica- il bacino 1- che non è ancora partita. Parliamo di una serie di contestazione fatte da terzi nel settembre del 2015 ed alle quali i il Comune sembra stia mettendo mano. Al momento attuale l’amministrazione se la sta battendo i risultati li vedremo ma i casini precedenti chi li ha fatti. Non so se il sindaco di oggi era quello degli anni passati., questo non so”. Così, il mio amico Pio Abiusi che rappresenta meritatamente l’associazione Ambiente e legalità della Basilicata aveva chiosato il mio articolo sui progressi che il Comune di Atella sta facendo nel governo del sistema dei rifiuti. E voglio subito tranquillizzarlo, lui che non si sa tenere un capello davanti agli occhi. No, non è lui. Non è lo stesso sindaco, non è la stessa Amministrazione: lui è venuto perché voluto dai cittadini e voluto per cambiare alcune situazioni, come quelle descritte dal mio amico Abiusi. Io ho parlato di Atella perché volevo parlare di un nuovo modo di fare amministrazione e cioè di muoversi come il privato per fare gli interessi pubblici e non il contrario, muoversi da pubblico per fare gli interessi privati . E’ una vita che abbiamo visto un rapporto pubblico privato praticamente falsato, truccato, fatto di spese e disser vizi sopportati da cittadini e di profitti incassati da privati. I camion di spazzatura che hanno fatto il giro tondo nella regione, sono stati un esempio di rapporto falsato tra pubblico e privato. La Sel cui hanno praticamente impedito di fare il privato legandogli mani e piedi ha permesso che tutte le compagnie italiane e straniere venissero a mettere l’energia eolica mentre lei stava a guardare, impossibilitata ad agire. E questo mentre le grandi municipalizzate del nord si sono messi a fare di tutto, pur di assicurare profitto alle casse comunali. Ora abbiamo avuto l’esempio di un ingegnere che viene dal Politecnico e che dice : quello che il privato fa male, noi, pubblico lo possiamo fare bene. E ci sta provando: si è fatta una società in house, vi ha messo dirigenti che sanno di cosa si parla, ha assunto 14 persone , ha tolto la Tasi e rimborsa i cittadini che fanno la differenziata. E non deve essere passata inosservata la cosa se anche il Comune di Potenza, con de Luca anche lui proveniente dal politecnico di Torino, che sta chiedendo di fare un impianto di compostaggio nella periferia cittadina. Con la tassa sui rifiuti al massimo, l’unica cosa che si può decentemente fare è trovare ogni soluzione per ridurla.
ATELLA, E IL PUBBLICO CHE SI FA PRIVATO
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