LA BATTAGLIA DI COSTANTINOPOLI

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Forse si prepara una stretta sul Cementificio Costantinopoli di Barile , il cui inceneritore , approfittando di un lavoro fatto a metà dall’Arpab, si sono messi a bruciare rifiuti con la scusa della chiusura dell’inceneritore di potenza che in realtà non aveva mai aperto, se non per le prove tecniche. Le deroghe ai limiti emissivi di cui l’impianto ha fruito in questo anni non saranno più possibili e se Arpab si mette a fare seriamente il suo lavoro vedremo una situazione nuova in quel di Barile, cui quel camino nuoce non poco alla popolazione, in gran parte impegnata a produrre vino di qualità.   La battaglia dell’Osservatorio Ambiente e Legalità, cui tutti i cittadini debbono esprimere un vero ringraziamento, per la tenacia con cui difende il diritto dei cittadini ad un ambiente il più sano possibile, ed all’ossequioso rispetto delle nomative ha portato la Regione ad ammettere che sì, c’è bisogno dell’AIA, e che non bastano più le norme cui si faceva riferimento prima, avendo la unione Europea emanato direttive più stringenti.  Ci vorrà pure , per monitorarne l’attività, l’installazione di centralina esterna, quella di sottovento, necessaria  per la delicatezza dell’area sia perchè è a ridosso dei centri abitati sia perchè è tra colture pregiate ed è in un vallone molto circoscritto. La ditta sta procedendo alla predisposizione degli adempimenti per la nuova Aia, ma nel frattempo la regione – ed è questo un primo risultato tangibile- ha richiesto all’azienda di lavorare entro i limiti prefissati e di procedere ad un pronto adeguamento dell’impianto alle nuove norme in materia di emissioni. Insomma, gira e rigira è sempre la stessa canzone, il cui refrain tocca l’Arpab e la incapacità a controllare tutte le situazioni potenzialmente inquinanti. Oggi la storia è cambiata e se l’aggressione ambientale costituisce una riserva mentale in molti imprenditori di pochi scrupoli, quanto meno si sta mettendo mano, grazie all’accordo con l’ISPRA, ad un sistema di controllo più professionale ed adeguato. Il tema di fondo è che bisogna creare la cutlura del controllare rispetto a quella dell’autorizzare o vietare. Bisogna uscire da dietro le scrivanie e adottare il controllo come prassi routinaria e non solo quando avviene qualcosa. Così come bisogna  adottare la prassi della rotazione negli incarichi, magari ricorrendo ogni tanto anche a verifiche esterne. Insomma quello che c’è stato in val D’Agri ha aperto tutto un mondo inesplorato, fatto di burocratismi, di messa aposto formale delle carti e di sostanziale vilipendio del territorio, con tanto di bollo.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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