Speriamo che queste due scosse sismiche che ieri sera hanno riportato il dramma nel centro Italia siano state avvertite anche a Bruxelles, spèeriamo che qualche culo di pietra si sia sentito in pericolo e che qualche coscienza dormiente si sia sentita in colpa per quello che uno zero virgola significa per un Paese ad alto rischio sismico. Magari smetteranno di considerare “strutturale” un intervento atteso da anni e che finalmente aggredisce uno dei mali antichi di questa nostra Nazione, cioè il mancato consolidamento sismico di interi paesi. Sulla manovra italiana quei burocratici si sono incartocciati su termini come strutturali ed emergenziali. Bocciano l’estendimento degli interventi che allargano a tutto il Paese la possibilità di consolidare le case in pietra e i condomini fatiscenti perché lo considerano “ strutturale”, come se fosse una bestemmia e non sanno che qui da anni la gene chiede che le cose esano dall’occasionalità per diventare appunto “strutturali”. E , vista da vicino, la bozza di manovra che riguarda questo intervento, bisogna dire che finalmente esce dalla logica centralistica delllo “spendo io” con tutto quello che ha portato nel terremoto dell’Aquila, e dice al paese intero, ai cittadini, “fate voi” ed io vi rimborso in dieci anni fino all’80 per cento della spesa per il consolidamento di un intero fabbricato. E tanto per capire che cosa può significare in termini di compartecipazione dei cittadini, si provi ad immaginare cosa sarebbe successo ieri se le scosse anziché a Nord ovest di Rieti fossero avvenute a Sud Est di Rieti, con una capitale che per la prima volta in decenni e decenni si è sentita vulnerabile. Faccia la voce grossa Renzi e soprattutto la facciano le Regioni che da un po’ di tempo hanno preso la buona abitudine di uscire insieme con una posizione comune. Si prepari in Conferenza delle Regioni un documento da far votare a tutti i Consigli regionali e nel quale si chiede a Bruxelles di smetterla di considerare la frequenza sismica di un paese come un fatto che non riguarda l’Europa. Per una Naizone che offre 20 miliardi all’anno all’Europa e ne riceve dodici, mi sembra che certe posizioni intransigenti siano del tutto fuori luogo. ( ROCCO ROSA)
LE SCOSSE, BRUXELLES E I CULI DI PIETRA
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