ROCCO SABATELLA
Quando tutto lasciava pensare che la qualificazione alle semifinali di coppa Italia dovesse passare attraverso i tempi supplementari ed eventualmente la lotteria dei calci di rigore, per il Potenza è arrivata la doccia gelata della rete del Trapani arrivata al novantesimo minuto ad opera di Evacuo che ha sfruttato un cross al bacio dalla sinistra per incornare indisturbato il pallone e battere Breza. Con l’evidente complicità dei difensori rossoblù che si sono letteralmente persi l’attaccante del Trapani. Molto grave prendere gol in una situazione di superiorità numerica con 4 difensori del Potenza contro il solo Evacuo. Ed è stato questo l’unico errore commesso dal Potenza durante la partita che non ha consentito di potersi giocare la qualificazione ai tempi supplementari. E il risultato suona come beffa atroce per gli uomini di Raffaele considerato il grande equilibrio visto in campo nella ripresa e la mancanza di occasioni da rete su un fronte e sull’ altro. Ma il calcio è crudele e non è la prima e non sarà l’ultima che a fare la differenza siano solo episodi. Complessivamente la squadra di Raffaele si è comportata molto bene contro il Trapani e nel primo tempo, ben disposta, compatta e raccolta ha messo alle corde la vicecapolista del girone creando buone possibilità per passare in vantaggio. La buona propensione dei lucani ha irretito e non poco gli avversari che hanno trovato difficoltà enormi ad arrivare dalle parti di Breza . Se vogliamo trovare il pelo nell’uovo, possiamo solo dire che nella seconda frazione è forse mancato il gioco offensivo. Nel senso che le punte sono state lasciate sole, male accompagnate e per niente messe in condizione di nuocere ai difensori avversari. Forse sarebbe stato utile mandare in anticipo nella mischia Guaita e Ricci che con le loro buone doti tecniche individuali avrebbero potuto meglio assistere Franca e l’esordiente Murano. In pratica fornendo alla squadra le condizioni migliori per sviluppare un gioco offensivo meglio organizzato e più efficace. Ma, aldilà di questa considerazione, bisogna dire che il Potenza ha giocato con grande personalità, con le idee chiare e con la volontà di arrivare al colpo della qualificazione. Del resto se il Trapani, sceso in campo con la migliore formazione, ha trovato grosse difficoltà a imporre il suo gioco, è stato per merito esclusivo del Potenza che ha impostato una gara intelligente ed accorta capace di impedire al Trapani di rendersi pericoloso e nel contempo di avere più facilità nel creare buone possibilità sul fronte offensivo. Tanto è vero che il portiere più impegnato è stato quello dei siciliani Ferrara. Al contrario di Breza che per 89 minuti ha fatto da spettatore e qualche brivido se lo è creato da solo in occasione di alcuni rinvii non proprio riusciti bene. Per questo la sconfitta è sicuramente immeritata e suona come una punizione troppo severa per i rossoblù di Raffaele che già pregustavano di giocarsi la qualificazioni nei 30 minuti dei tempi supplementari. E appare un premio eccessivo per il Trapani che travalica gli effettivi meriti, che sono stati in verità pochi, della squadra di Italiano che quasi niente aveva fatto per meritare questo eccessivo regalo. A contrario la buona prestazione del Potenza aumenta la fiducia per la partita molto impegnativa che attende il Potenza a Catania domenica. E a fine gara Raffaele non ha potuto nascondere l’amarezza per l’epilogo della partita di Trapani, ma allo stesso tempo si è mostrato ampiamente soddisfatto per il comportamento della sua squadra in vista non solo dell’impegno di Catania, ma anche del finale di stagione della sua squadra per centrare l’obiettivo della migliore posizione nella griglia dei play off. Altro aspetto positivo è stato aver rimesso in campo Murano che ha giocato per oltre mezzora e che con questo ritmo non impiegherà molte gare per ritrovare la migliore condizione fisica e tecnica. Per lui la mezzora nello stadio, che lo ha visto grande protagonista la scorsa stagione, ha significato la fine di un lungo periodo buio e l’inizio di un nuovo percorso positivo per la sua carriera.