GIOVANNI VACCARO
16 – 4 – 21 – 7 e ancora 7 CINQUINA! Avranno gridato i tifosi del Catanzaro venuti una domenica pomeriggio al Viviani tra una tombola e l’altra. Ma non era una tombola, purtroppo era una partita di calcio.
E così che nell ultimo turno del 2018 finisce un’imbattibilità casalinga che durava da 25 giornate. L’ultima squadra che era riuscita a violare il Viviani fu la Gelbison. Era il 16 Dicembre 2016, sulla panchina del Potenza c’era Oberdan Biagioni, la partita finì 2-3 ma diede inizio alla storia d’amore tra i tifosi del potenza ed un ragazzo argentino che ancora oggi con il numero 30 sulle spalle fa scorribande sulla fascia e proprio in quell’occasione mise a segno la sua prima rete in rossoblu. Leandro “Leo” Guaita. L’altro gol fu il solito capolavoro su punizione di Pepe che rese meno amara la pillola in un periodo di grande incertezza sul futuro stesso della squadra.
Con i 5 schiaffi subiti peggiorano decisamente i numeri del Potenza, sono 22 i gol subiti ed altrettanti quelli segnati (media 1.16 gol/partita), mentre i punti restano 25 (media 1.32 punti/partita). Si conclude così un Dicembre sciagurato nel quale il Potenza riesce a conquistare solo 8 dei 21 punti messi in palio con una poco lusinghiera media di 1.14 punti/partita, e si trova relegato in 10° posizione venendo scavalcato anche dalla Casertana.
Sembra che qualche stregone abbia imposto al Potenza la “maledizione del 5”, perché per il quarto anno consecutivo arriva una sconfitta con 5 gol al passivo. Era successo 2 volte in casa, con il Torrecuso al Viviani (1-5) e con il Madrepietra Daunia al Curcio (3-5), in entrambe le occasioni pagarono gli allenatori Agovino e Pirozzi ed i portieri Costigliola e Sutalo. Ed una volta in trasferta, quando l’anno scorso la truppa di Ragno venne sconfitta 5-3 ancora una volta a Picerno, in quell’occasione non ci furono ripercussioni su squadra e staff tecnico, ma solo una pioggia di fischi e “Nu Gne Niend”.
Unica gioia di giornata il gol di Vincenzo Di Somma che diventa il 7 giocatore ad andare in gol. Insieme a quelli di Emerson e Sales sono 4 i gol che arrivano dalle retrovie, mentre latitano ancora i gol dal centrocampo.
La prima giornata del girone di ritorno conferma la Juve Stabia, imbattuta in testa alla classifica, vede il rilancio di due corazzate come Catania e Catanzaro che però restano a -9 e -12 dagli stabiesi, e la bagarre in zona play-off dove Rende e Potenza sembrano aver perso il loro smalto a favore di formazioni come Monopoli, Vibonese, Reggina e Casertana pronte ad accaparrarsi le posizioni migliori. In coda alla classifica è da sottolineare la prima vittoria della Paganese giunta peraltro sul complicato campo del Rende e la nuova debacle del Matera che schierando nuovamente i giovani torna da Rieti con 4 gol nel sacco. Con 10 punti in 4 uscite la Viterbese si porta a 15 punti, e deve recuperare ancora 7 partite, come uno squalo porta fuori la pinna dall’acqua prima di aggredire la preda, così la formazione laziale inizia la sua caccia ai play-off.
Per chi tornando a casa dal Viviani ha gridato “Cambiate sport!” vi informo che la prossima giornata il Potenza giocherà a “Monopoli”.
Scusate la battuta squallida. Ma dopo un 5-1 un po di autoironia non guasta, anche perché la partita non sarà per niente facile dato che i pugliesi prima della sconfitta patita a Catania venivano da 10 risultati utili consecutivi conditi tra l’altro da 6 vittorie. Stazionano al 6° posto in classifica con 29 punti (1.72 media punti/partita), 19 gol segnati (media 1.06 gol/partita), e 12 gol subiti (media 0.67 gol/partita) ed hanno da recuperare ancora una partita con la Viterbese.
La formazione biancoverde in casa ha ottenuto 5 vittorie, 3 pareggi ed una sola sconfitta. E tra le mura amiche ha una difesa praticamente impenetrabile avendo subito solo 2 gol in 9 incontri, mentre ha segnato solo 8 importantissimi gol che hanno portato 18 punti.
Il miglior marcatore della squadra è Mangni Doudou Ursul Tanguy Junior che ha centrato il bersaglio 6 volte, seguito da Mendicino e Gerardi con 3 reti ciascuno.
All’andata sulla panchina del Potenza c’era ancora Nicola Ragno, finì 0-0 con le 2 squadre che giocarono bene un tempo ciascuna. Fu la prima partita tra i professionisti del Potenza al Viviani dopo 7 lunghissimi anni di assenza.
FORZA POTENZA!!!