CRONACHE DI CARTA – VIAGGIO NELL’UNIVERSO DELLA SCRITTURA – CON LO SCRITTORE PAOLO CIOFFI DALLA TERRA LUCANA AL MONDO TRA STORIA E IMMAGINAZIONE

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CRONACHE DI CARTA – VIAGGIO NELL’UNIVERSO DELLA SCRITTURA – CON LO SCRITTORE PAOLO CIOFFI DALLA TERRA LUCANA AL MONDO TRA STORIA E IMMAGINAZIONE

Lorenza Colicigno

Inizia nel 2002 con il romanzo I numeri del Cavaliere, edito da Edizioni Interculturali e ristampato nel 2009, il percorso di Paolo Cioffi come scrittore con la passione per la ricerca di “documenti” storici dai quali partire per indagare, in tutti i territori della realtà e della finzione letteraria, il passato e le conseguenze di esso inevitabili nel presente. Ne I numeri del Cavaliere Cioffi racconta del giovane Leonardo Caracciolo con un metodo che è andato nel tempo affinando, sul modello de Il nome della rosa di Umberto Eco, metodo che rende “vera”, ben più che verosimile, la base storica in una sapiente commistione tra documenti, posti in primo piano, e l’invenzione narrativa che fa da collegamento tra di essi.

I numeri del Cavaliere, opera prima di Paolo Cioffi

Quando lessi  e recensii I numeri del Cavaliere, mi colpì proprio questa sapienza narrativa che guidava il lettore in continui viaggi e  in ricerche finalizzate alla soluzione di un enigma. In breve questa è la fabula: Il giovane Leonardo Caracciolo viene coinvolto da Padre Bonaventura da Melfi, abate dell’Abbazia che si specchia nel lago di Monticchio, nella ricerca dell’opera originale perduta di Aristarco di Samo, citata da Archimede nell’Arenario, in cui l’astronomo greco imposta l’ipotesi eliocentrica. Un frammento dell’opera viene ritrovato casualmente in un palinsesto greco, esso è collegato, attraverso una frase sibillina tracciata sul retro della copertina, alla Cronaca di Rupert von Salzburg, relativa ad un viaggio a Gerusalemme dell’imperatore Federico II. Leonardo, su invito di Padre Bonaventura, intraprenderà un viaggio alla ricerca del testo originale, che sarà per lui, nato in un angolo di mondo del Sud, un viaggio verso la vita, l’amore, la conoscenza, viaggio che lo porta in un’Italia e in un’Europa, agitate da tensioni politiche e religiose e dai tentativi di sette segrete di frenare il corso delle nuove conoscenze scientifiche. La vicenda di Galileo Galilei, sempre sullo sfondo, dà al racconto un’impronta di verità storica, che aggiunge un ulteriore elemento di interesse. Il romanzo, un giallo scientifico – religioso, di Paolo Cioffi, si legge bene, anche grazie ad una scrittura lineare, nonostante la complessità strutturale e concettuale. Un romanzo che meriterebbe di essere riletto e riconsiderato come un grande affresco storico-geografico, in cui la Basilicata emerge con la sua centralità, spesso non riconosciuta, in contesti storico-culturali internazionali.

Il secondo romanzo di Cioffi è Omphalòs, edito dal Gruppo Albatros Il Filo, nella collana Nuove Voci, voce che ha poi continuato a farsi sentire con una serie di narrazioni che toccano diversi territori, compreso, ovviamente, quello lucano, scenario e protagonista ad un tempo di almeno tre di esse. Sempre con il Gruppo Albatros Il Filo, Paolo Cioffi nel 2011 pubblica H, con Albatros pubblica anche il romanzo La Follia, nel 2013.  Nel 2010, intanto, ha pubblicato La croce e la Qibla con Kimerik, con cui nel 2015 pubblica anche Spurt.  Il romanzo La croce e la Qibla ci conduce nel XII secolo, coinvolgendoci in dissidi ideologici che affrontano questioni di allegorismo, eresie, contese filosofiche, ambizioni teocratiche e le conseguenti lotte fra Papato e Impero, uno sguardo sulla civiltà Medievale al declino.

Nel 2017 Paolo Cioffi incontra Franco Villani che sarà da quella data il suo editore di riferimento, ad iniziare con Leukanòi, di cui è stata pubblicata anche un’edizione scolastica. Anche questo romanzo porta chi legge in territorio lucano, nel IV sec. a. C., dove un giovane guerriero lucano risparmia la vita a un nemico elleno e da lui riceve, in segno di riconoscenza, un medaglione. Trascorrono molti anni, con un’audace ellissi cronotopica l’autore fa entrare in campo lo scenario del santuario federale lucano, le cui tracce ancor oggi ci trascinano lontano nel tempo nel visitare l’area archeologica di Rossano di Vaglio, con la sua sacerdotessa Mefite che interpella l’oracolo di Dodona. Il vaticinio, per sua natura ambiguo, provoca rivalità, tra i Lucani dei monti e gli Elleni della costa, e contese filosofiche, tra eleatismo e pitagorismo. Le vicende si intrecciano al tema del viaggio, che pare non avere confini, giungendo fino a Babilonia e ai ghiacci della Groenlandia. E, intanto, sullo sfondo, ecco affacciarsi i sempre più incombenti Romani. Le vicende preromane dei territori che oggi ancora chiamiamo Lucani è di grande interesse, perché ancora una volta Cioffi riesce a fare della sua immaginazione un elemento che ne integra la dimensione storica.

     

Le copertine di Leukanòi, a dx la versione scolastica

Ancora in territorio lucano, più precisamente a Potenza, si svolge la vicenda narrata in Baroni, illustrato da Domenico Viggiano, edito da Villani nel 2019. Al centro della storia il quinquennio che precede la “congiura dei baroni” del 1485 alla corte di Antonio de’ Guevara, conte di Potenza e di sua moglie, la contessa Laura Caetani dell’Aquila. L’intreccio ha come protagonisti due fratelli, l’uno pittore, l’altro soldato di ventura, e due sorelle alle quali essi si legano sentimentalmente, una delle due è al servizio della contessa, condividendone i segreti. Altro protagonista è il Genealogia deorum gentilium, libro di Giovanni Boccaccio, donato più di cent’anni prima dall’autore all’allora conte di Potenza, che svelerà, dopo intricate vicende i nomi delle vittime di una feroce vendetta del re angioino, a inizio secolo.

Nel 2022 esce Graegoth, nome del protagonista, personaggio particolarmente attuale, poiché, mentre va alla ricerca delle sue oscure origini familiari, tende alla realizzazione di un sincretismo religioso ecumenico, in un contesto di guerra permanente, reso ancor più difficile da pandemie e oscuri cambiamenti climatici.

Segue Concilium, edito nel 2025 sempre per i tipi di Villani editore. Il volume si apre con una nota dell’autore che precisa come Alcune forzature e/o approssimazioni, come la costruzione di personaggi e comportamenti di fantasia liberamente collegati a protagonisti ed eventi reali, sono state inserite al solo scopo di rendere più coerente e accattivante l’impianto narrativo. La loro verosimiglianza non ne muta pertanto la natura fittizia. Altrettanto dicasi delle competenze linguistiche attribuite a tutti i dialoganti, improbabili se riferite all’epoca e alla loro condi-zione, ma funzionali a una maggiore scorrevolezza dei discorsi all’orecchio del lettore. Per agevolare la comprensione del contesto storico nel quale si svolge la vicenda, sono state inserite alcune schede relative alla cronologia degli eventi più importanti e all’anagrafica dei principali personaggi, reali e di fantasia, al centro della narrazione.

La copertina dell’ultimo romanzo storico di Paolo Cioffi, pubblicato nel gennaio 2025, Villani editore

Nelle pagine successive Cioffi rende anche chi legge protagonista della puntuale ricerca che egli ha condotto per farne la base della narrazione, precisando la cronologia dei più importanti eventi storici, compresi tra il 1545, inizio del Concilio di Trento, e la sua conclusione nel 1563, e riportando l’elenco dei Papi e dei sovrani che regnarono in quei circa venti anni, nonché quello dei personaggi più o meno noti coinvolti nelle azioni e nei dibattiti culturali e religiosi del tempo, dai riformatori Giovanni Calvino e Martin Lutero, ai matematici, tra cui Khayyām ʿUmar, matematico, astronomo, poeta e filosofo persiano del XII sec., e Niccolo Fontana, noto come Tartaglia per la sua balbuzie, matematico, cittadino della Repubblica di Venezia. Protagonista e guida nelle intricate vicende collegate al Concilio è il giovane Pietro, valdese della comunità della Calabria cosentina, che riceve dal “barba” Giovanni due originali testi, uno composto da versi che si riferiscono alle dispute religiose del tempo, l’altro contenente un irriverente gioco matematico, testi entrambi collegati all’equazione cubica, da poco risolta. Pietro è accompagnato dai tanti altri personaggi, tra cui Anna, che rendono particolarmente complesso questo “giallo matematico”. Sarà un lungo percorso quello compiuto da Pietro, alla ricerca sia di una sua definita identità culturale e religiosa, sia di una soluzione all’enigma che si troverà negli atti conclusivi del Concilio di Trento. Soluzione la cui scoperta naturalmente lasciamo a chi vorrà leggere il libro.

Lo scrittore funge da narratore esterno che riferisce i fatti, con un linguaggio pacato o concitato, sempre felicemente capace di tradurre i diversi contesti geo-culturali e teologici, capace di riportare in vita documenti noti e ignoti, sempre in bilico tra vero e verosimile, ma anche di affondare nelle passioni e nei dubbi dei protagonisti, in particolare di Pietro e Anna.

Va riconosciuto a Paolo Cioffi un particolare talento, quello di farci viaggiare tra storia e immaginazione in romanzi storici strutturati con grande cura, senza mai perdere di vista la centralità dell’umano nei suoi aspetti più diversi: tra questi il più importante è certamente la curiosità di sapere e di capire le dinamiche che ne regolano il pensiero e l’azione, davvero un giallo di cui ciascuno di noi è protagonista e di cui Cioffi esplora tutte le tonalità.

Biografia

Paolo Cioffi

Paolo Cioffi è nato nel 1962 a Potenza, dove vive. Ha pubblicato diversi romanzi storici: I numeri del cavaliere, Omphalòs, La Croce e la Qibla, h, La Follia, Spurt, Leukanòi, Baroni, Graegoth, Concilium. Ha ottenuto diversi riconoscimenti letterari: (Associazione Chiese Storiche,  Aldo Cappelli, Scriviamo insieme per la narrativa storica, Samnium).

 

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Sull' Autore

Nata a Pesaro nel 1943, vive dal 1948 a Potenza. Già collaboratrice Rai e poi docente di Lettere, svolge dal 2000 attività di scrittrice e giornalista. Ha pubblicato quattro sillogi liriche: "Quaestio de Silentio" (Il Salice, Potenza 1992), "Canzone lunga e terribile" per Isabella Morra (Nemapress, Alghero 2004), “Matrie” (Aletti, Roma 2017), “Cotidie” (Manni editore, 2021). E' autrice di saggi letterari, tra cui "Pirandello tra fiction e realtà" (in AA.VV, Letture di finzioni, Il Salice, Potenza 1993), "Percorsi di poesia femminile in Basilicata" (in Poeti e scrittori lucani contemporanei, Humanitas, Potenza, 1995), “Il ruolo delle donne-intellettuali nelle società antiche” (in Leukanikà, XVI, 1-2, 2016). Appassionata dei dialetti e delle tradizioni lucane, è co-autrice dei testi "Non per nostalgia - Etnotesti e canti popolari di Picerno" (Ermes, Potenza 1997) e “Piatti Detti e Fatti della cucina lucana” (Grafiche Metelliane); per la Consigliera di Parità della Provincia di Potenza ha curato il testo “Quel che resta di ciò che è detto”, analisi della condizione della donna nella cultura contadina lucana. Sintesi delle sue lezioni come docente di scrittura creativa sono state pubblicate in volumi curati dalle Istituzioni culturali per le quali ha svolto quest'attività (Scuole, Biblioteche, Archivi di Stato). Con l’Associazione “ScriptavolanT” ha curato numerosi corsi di scrittura creativa, collaborando anche alla redazione del romanzo collettivo “La potenza di Eymerich”, a cura di Keizen. Sue poesie e racconti sono pubblicati in numerose opere collettive. Per Buongiorno Regione, rubrica del TGR Basilicata, ha curato interventi sulle tradizioni popolari lucane, sulla stampa lucana d’epoca e sulle scrittrici lucane. Per il sito www.enciclopediadelledonne.it ha pubblicato i profili di scrittrici lucane, come Laura Battista, Giuliana Brescia, Carolina Rispoli. Come wikipediana, è parte, in particolare, del progetto in progress “Profili di donne lucane”. In Second life ha curato la redazione del romanzo collettivo “La torre di Asian”. In Craft World e in Second life, come presso scuole e altre istituzioni, tiene corsi di scrittura letteraria. Il progetto-laboratorio “La Città delle Donne”, realizzato in Craft World, ospita i profili di 86 poete di tutti i tempi, tra cui alcune Lucane, ed è frequentato da scuole e cultori.

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