Da Cittadinanza Potentina altre proposte e richieste di fermezza ed intransigenza in città

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di ROCCO PESARINI

 

 

La nuova amministrazione, in uno dei primi atti del suo mandato, ha puntato sul concetto di TOLLERANZA ZERO (nella fattispecie, contro il non corretto conferimento dei rifiuti).

Temi quale l’intransigenza (termine suggerito da Pino Paciello), la fermezza e la certezza che i cittadini facciano quanto è loro imposto in base alle norme vigenti o comunque doveroso per il rispetto delle regole del vivere civile, sono però sicuramente presenti e vanno affermati in diversi altri aspetti della vita cittadina potentina.

Per questo motivo, ho posto, nel gruppo facebook Cittadinanza Potentina https://www.facebook.com/groups/352732612051812/, la domanda “Su quali altri argomenti ed aspetti della vita cittadina, chiedereste l’applicazione del principio di TOLLERANZA ZERO?”

Preventivamente, rimanendo al valore e al significato delle parole e dei termini usati, c’è da registrare la riflessione di Teresa Lettieri secondo cui “il termine “tolleranza zero” andrebbe eliminato senza sostituzioni. Peraltro la regola in quanto tale non ammette tolleranza ( che regola sarebbe?) ma la comprende già, per ciò che è possibile, nei limiti della stessa”.

A tal proposito, in luogo di “tolleranza zero”, Pino Paciello ha suggerito, come già evidenziato, di usare la parola intransigenza in quanto “la tolleranza è una virtù (quindi se è zero rappresenta una diminutio) laddove il termine giusto esiste ed è intransigenza”

Accantonando quindi la locuzione “Tolleranza Zero” e puntando su quella intransigenza e fermezza già sopra citate, di seguito riporto le richieste, le proposte, gli spunti di riflessione che giriamo all’Amministrazione Comunale, offrendoci ovviamente al confronto e alla collaborazione nelle forme e nei modi che eventualmente dovesse ritenere opportuno.

Claudia De Luca chiede “controlli sui parcheggi per invalidi (e qui aggiungo io che il controllo deve riguardare sia l’occupazione da parte di chi non ne ha diritto sia il rilascio dei permessi del Comune in presenza di effettivi e reali aventi diritto) nonché controlli sui proprietari dei cani ( microchip, raccolta deiezioni, uso guinzaglio). Su quest’ultimo punto, anche Annamaria Lapenna ed Ester Giancristiano rimarcano la necessità di punire “la maleducazione e l’inciviltà di chi non raccoglie le deiezioni dei propri cani”.

Fabrizio Fiorini chiede con forza “un censimento dei permessi automobilistici dei disabili” per garantirne il rilascio (ed il il mantenimento) ai reali aventi diritto

Marco Cillis, Marina Buoncristiano e Siriade Napoli chiedono invece Tolleranza Zero verso “il mancato rispetto della cosa pubblica (atti vandalici, graffiti, deturpazioni)”.

Marinica Cimadomo e Anita Mazzuccato chiedono massima severità contro i “parcheggi selvaggi, in particolare sui marciapiedi” mentre Marianna Nicoletti evidenzia come occorre controllare rigorosamente “non solo l’uso del cellulare alla guida ma tutti i comportamenti scorretti e pericolosi alla guida”.

Luca Caricato punta  l’attenzione sulla necessità di essere inflessibili contro il rischio della “cementificazione di aree verdi o di strutture storiche” mentre Angela Gazaneo chiede maggiore sorveglianza sulle condizioni in cui i commercianti ambulanti lasciano le aree mercato, con rifiuti lasciati ovunque”.

Stefania Bocchicchio osserva invece come, a suo dire, da tempo non venga garantita l’applicazione della norma che impone “l’allaccio dei bambini ai seggiolini in auto e per la cui osservanza basterebbe un vigile davanti le maggiori scuole dell’infanzia e della primaria”.

Intransigenza verso i problemi di pubblica sicurezza la chiede Mariateresa Paciolla che sottolinea come essa sarebbe garantita dall’istallazione e messa in funzione di telecamere nei punti “caldi” della città.

Molto simpatica ma oltremodo efficace è poi la “Crociata contro i ciuot” lanciata da Ivana Lazzari che spiega: “ovviamente non intendo offendere l’intelligenza di nessuno, definendo tali e chiedendo fermezza nei loro confronti coloro che peccano in intelligenza “emotiva”, nella misura in cui non manifestano rispetto alcuno per la Res Publica.

Molto variegate quindi le posizioni, le proposte e le richieste raccolte.

Ma su un punto c’è assoluta concordanza; che l’amministrazione comunale assicuri che quella intransigenza e quella fermezza valga anche per chi è deputato al controllo della precisa e puntuale osservanza delle norme.

E per garantire tutto ciò, sarà sicuramente necessario che l’Amministrazione Comunale si doti di un maggior numero di risorse umane. Diversamente ogni annuncio, ogni buon proposito, ogni proposta rischierà di rimanere nell’alveo perenne del “lo avremmo fatto se avessimo avuto soldi, uomini e mezzi”.

 

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Rocco Pesarini

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