La partita del Capoluogo si annuncia come una sfida difficilissima per il Centrosinistra che rischia perfino di arretrare rispetto alla posizione tenuta alle regionali. La presenza in competizione di De Luca con due o tre liste civiche offre un enorme vantaggio competitivo al centrodestra che pur non avendo un candidato superconosciuto è in grado di raccogliere una messe di voti. Dall’altro lato i cinque stelle stanno lavorando in silenzio per aggregare liste che non si richiamano ai partiti ma ad espressioni della sinistra e dell’ambientalismo. Se azzeccano la mossa del candidato Sindaco, con una persona capace di convincere per il suo background , la sua limpidezza e la sua determinazione a far voltare pagina a questa città, può darsi che essi possano arrivare persino al ballottaggio , buttando acqua bollente sulle ferite del centrosinistra. Per evitare di porgere l’altra guancia , Polese e compagni vorrebbero introdurre la novità di una candidata donna, ma trovarne una in grado di recuperare quel gap di consensi con il valore aggiunto di una personalità forte e conosciuta è come vincere al totocalcio. E’ evidente che arrivare al ballottaggio in una situazione così frazionata è una autentica scommessa, ma se anche ci arrivasse il centrosinistra non godrebbe dell’appoggio di nessuno che è rimasto fuori dalla competizione, né di quelli che hanno votato a sinistra né di quelli che hanno lavorato per la conferma a De Luca. Ci sarebbe un astensionismo al secondo turno e la prevalenza di uno schieramento che, galvanizzato dal successo regionale , è in grado di far salire sul carro dei vincitori tanti che tengono il biglietto nascosto in tasca. Resta l’ipotesi, per ora minoritaria, di un appoggio già dal primo turno a De Luca, per essere comunque parte di una possibile vittoria e per non rimanere fuori dalla gestione di questa città. La sola idea già fa scattare l’allarme di quanti , sempre nel Pd, hanno avversato il cosidetto “inciucio” , e cioè una parte dei dem e quel gruppo dell’ex vicesindaco Campagna . E sarebbero vieppiù incazzati per le condizioni che lo stesso De Luca vorrebbe porre e cioè un centrosinistra camuffato dietro un generico Comunità democratica. Però, a parte i mal di pancia, i risultati sarebbero migliori rispetto al quadro che si prospetta. In fondo Pittella e Speranza che hanno fatto l’operazione di conversione ad U delle posizioni del sindaco De Luca, dovrebbero avere argomenti per dire che è stata comunque una vittoria e che lattuale Sindaco, con la sua squadra di centro e di sinistra, merita di continuare a governare. Proprio De Luca, per la provenienza, per il favore che gode nel moderatismo potentino e nelle espressioni dell’associazionismo cattolico, è quella zeppa utile per rompere il potente ingranaggio del centrodestra almeno nel capoluogo. Riuscirà l’intelligenza strategica a superare le resistenze individuali e i conflitti personali? Rocco Rosa
DE LUCA, LA VERA CARTA RIMASTA AL CENTROSINISTRA
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