DISUGUALI DAVANTI ALLA LEGGE

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Una volta si diceva “ fammi causa”, che era un modo sardonico di dire “non perdere tempo che qui comando io e faccio quello che mi pare”. Era l’atteggiamento di chi sapeva di poter fare l’arrogante senza rischiare niente giacchè rivolgersi alla giustizia diventata praticamente una spesa senza resa. Questo atteggiamento,nella pubblica amministrazione non è morto, ha cambiato pelle  ed è diventato più silenzioso ma anche più pericoloso, con uffici legali che trovano comodo non decidere e far decidere ai giudizi. Vinci il primo grado? E l’amministrazione va in appello, senza talvolta manco leggere le carte  ,non perchè sia convinto delle ragioni, ma semplicemente perchè è scomodo decidere. La gran parte del contenzioso civile con le Amministrazioni pubbliche si svolge in questa maniera e si aspettano anni perché arrivi finalmente il giorno della Cassazione. Dove sta lo squilibrio tra cittadini ed Amministrazione? Che i primi per andare in tribunale debbono mettere mano alla tasca, delle volte con sacrifici importanti; i secondi no. Vincano a perdano le cause , non è un problema che li tocca .Anzi, se vincono, gli uffici legali degli Enti hanno anche indennizzi aggiuntivi, sotto forme varie, se perdono , perde la sola Amministrazione e quindi i soli cittadini. Ci sono esempi che sono passati alla storia di questa regione, il più eclatante dei quali è il caso degli espropri di Macchia Giocoli. Il Comune aveva sbagliato, bastava accorgersene, gli hanno messo la verità sotto il muso, ma via con le liti giudiziarie, col risultato che , come le ciliegie un ricorso tira l’altro, una vertenza ne richiama un’altra ed ora cittadini che in buona fede si sono cullati nelle battaglie del Comune si vedono,dopo trent’anni chiamati   a pagare enne volte quello che poteva essere un giusto ristoro ai proprietari dei terreni. E si potrebbe continuare con certi ricorsi al Tar sulle questioni ambientali dove nove volte su dieci si sapeva di aver torto in partenza , confidando evidentemente in una giornata no di qualche giudice che avesse deciso diversamente. La stessa Amministrazione della Giustizia è ingolfata da questa utilizzazione senza fine dei vari gradi di giudizio, nonostante siano state appesantite le spese per cosidetti ricorsi immotivati. Ma anche qui le spese le sopporta l’Amministrazione pubblica, che si guarda bene dall’addebitare all’ufficio legale le conseguenze sfavorevoli di un ricorso. E grazie a questa disinvoltura, il cittadino che non voglia arrendersi, deve sopportare altre spese legali. SI incominci a pretendere nelle pubbliche amministrazioni il principio di responsabilità sugli atti e si incominci a misurare premialità o punizioni a seconda della resa che quegli uffici hanno prodotto. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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