Emergenza climatica

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Se in Europa, la commissione, pone in evidenza la questione ambientale ed, a Strasburgo, il Parlamento, ha proclamato “l’emergenza climatica” con Timmermans che auspica una ripartenza dal patto sul clima, allora e per la prima volta, la questione riguardante il cambiamento climatico, assurge a tematica dirimente conquistando diritto di tribuna. E se, il testo che guarda alla conferenza di Parigi, che ci sarà la prossima settimana, è passato senza i voti del Partito Popolare Europeo ma con il soccorso dei Verdi, allora tutto ciò rimarca come le problematiche ambientali stiano cominciandmo ad assumere la rilevanza che Verdi/Europa Verde hanno incessantemente, mai, smesso di porre in evidenza. É  il senso di u a nota che il coordinatore regionale dei verdi, giuseppe Di Gilio, ha trasnessp stasera alla stampa.
Quello che, spesso, fa la mano destra, la sinistra non sa. Non bisogna -dice Di Gilio -certo interpellare Matteo, per affermare che la tendenza che imperversa nelle stanze di potere lucane sembra non conoscere il senso che sembrano aver preso quelle europee. E se, da un lato, si assiste sempre più all’urgenza di abbandonare il fossile come fonte energetica che tenga conto delle esigenze future, il governo lucano sembra sordo rispetto alle mutate esigenze di tutela ambientale ed alle necessarie attività di riconversione produttiva che si manifestano all’orizzonte. Il tutto a dispetto delle catastrofiche problematiche ambientali emerse dai tempi delle notizie sugli sversamenti verificatesi che avevano inquinato le matrici ambientali. Il popolo lucano ha diritto di sapere se gli impianti sono dotati delle risorse strumentali sufficienti a rimarcare tempestivamente un eventuale ed incipiente danno ambientale al fine di evitare una catastrofe. Il popolo lucano ha diritto di sapere se, le esigenze economiche di un governo locale che non riesce a contrapporsi ai dictat di uno nazionale, sordo alle necessità dei lucani che non vogliono barattare il proprio benessere con quello di una compagnia petrolifera, si possono coniugare con il diritto alla salute di cui, ogni individuo, è portatore dalla sua nascita… fino alla sua fine( che si ha l’impressione si voglia anticipare).

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Sull' Autore

Giovanni Benedetto

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Ho scritto articoli diffusi dai quotidiani la nuova e il quotidiano, inerenti la storia della ricezione dei segnali televisivi in Basilicata dal 1954 ad oggi e la storia della sede Rai di Basilicata nata nel 1959. Collaboro col periodico di attualità e cultura, " il messo" con sede redazionale ad Albano di Lucania e diretto da Gianni Molinari Scrivo sul periodico " Armonia" edito dall'associazione Rai Senior, un bimestrale nazionale destinato a tutti i dipendenti della Rai.

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