FRANCESCA BERILLO : “PAESE”

0

Il circolo di Q

FRANCESCA BERILLO

23
C’è un’affinità tra i luoghi e le persone, un compromesso tra la vita e la dimora. Ecco il motivo per il quale alcune persone vogliono andarsene, ed altre vogliono restare. Sto parlando di volontà, non di meccanismo forzato, di quello non posso discutere. 
Io..non ho scampo. Questa è la mia panchina all’ombra, la foglia che raccolgo in autunno, il rifugio sotto l’arco di pietra e, nonostante non mi sia sentita mai davvero “a casa” in qualsiasi posto, riconosco la persistenza di un borgo nei miei ricordi, al di fuori delle attrazioni, dei divertimenti. 
La polvere, l’odore dell’atmosfera rimane salda e mia, con me, la risorsa di un impeto originale e primordiale. Questa è la terra dei miei nonni, sconosciuta e ridotta nella popolazione, il sopravvissuto rito del credo che non svanirà. 
Al Paese, a Sasso di Castalda.
PAESE:
Il colore dell’alba è
il suo segnale primordiale,
indirizza la Cima a prevalere
sul grappolo di case
che come acini si sovrappongono
e non collassano mai,
ricolmi di istinto di sopravvivenza.
Riversa la sua ombra,
scoppietta,
sussulta la fiamma scura
a intermittenza 
perché a loro piace
il sole,
ma piace anche spegnersi 
con la neve.
È la normalità consueta,
l’osservo. 
Ti vedo perenne.
Ho i ricordi immutati.
Scivolare sul viottolo bagnato
fu il mio vespro quotidiano.
Non avrei mai creduto che mi sarebbe piaciuto
inciampare solo lì,
dove le storie incorniciano orizzonti eternamente reali.
 
Condividi

Sull' Autore

Lascia un Commento