Grazie Dottò

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In alto Adige l’elettricità costa pochissimo ai cittadini perché i Comuni si sono fatti da anni imprenditori pubblici, con società di cui o hanno la totalità del capitale, o hanno la maggioranza del capitale.
Vale nell’idroelettrico, nel fotovoltaico e, in questi ultimi tempi nell’eolico.
In Basilicata noi facciamo come i parcheggiatori abusivi, dottò c’è posto lì, grazie dottò! E mettiamo un soldo in tasca. Ci siamo venduti il sottosuolo, regaliamo l’acqua e abbiamo donato il vento a quelli che vengono dal Trentino e ne sanno più di noi .
I primi anni della bonifica del metapontino sono stati anni di regalia internazionale, noi a considerare sciocchi quelli che per diecimila lire di allora si portavano in Germania o in Francia una cassa di monete antiche , di vasi e di monili. Che cazzoni questi tedeschi, per quattro cianfrusaglie ci riempiono di soldi. Fatti veri, vi giuro! Poi siamo passati al petrolio e abbiamo sbavato e scodinzolato attorno a qualche potente, tutti lì a fare la gara a chi aveva il diritto di recarsi a corte, di tenere, più che le azioni privilegiate, le relazioni privilegiate.
Poi è arrivato il business del vento ed enormi pali di società altoatesine si sono piazzate sul territorio collinare, tra la felicità degli agricoltori che non hanno visto di meglio che fittare o vendere il proprio terreno e la gioia dei Sindaci, cui non pareva vero di strappare qualche contributo per la festa patronale o la misera tassa di occupazione del suolo. Per l’acqua eravamo arrivati al punto da rimanerne senza per privilegiare la Puglia, poi, di fronte alle reazioni degli agricoltori del Metapontino abbiamo fatto una divisione più equa. L’acqua non è un bene vendibile, ci hanno insegnato. Si, ma la guardiania, la vigilanza, la manutenzione straordinaria delle dighe, degli impianti di sollevamento, possibile che debba gravare per due terzi su di noi e per un terzo sugli altri.
E soprattutto adesso che esigenze di sicurezza pubblica consigliano una vigilanza 24 ore su obiettivi sensibili? Se tutto ciò non bastasse, a caratterizzare il nostro rapido percorso verso una strategia di autocolonizzazione, arrivano i grandi gruppi agroindustriali del Nord che ipotecano centinaia di ettari per le loro coltivazioni. E via tra la contentezza generale a perdere altro suolo. Vogliamo fermarci , Caro amico e Presidente Pittella.

Vogliamo invertire la rotta di questi disastrosi quindici anni in cui ci siamo svenduti perfino le mutande? Vogliamo incominciare a far capire a tutti quanti che le campagne di conquista sono finite e che il reddito, il guadagno, il valore aggiunto debbono restare in Basilicata se non vogliano fare la fine degli indiani d’America?

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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