by ROCCO ROSA
Non sarà stato per insensibilità verso i temi ambientalisti che Mattarella ha fatto orecchie da mercante sulla richiesta dell’election day. E’ che il Governo vuole mani libere nella ricerca del petrolio ed i motivi e un referendum che possa raggiungere il quorum è una bocciatura assicurata di tutte le trivelle che si stanno mettendo in circolazione. Più che essere un problema economico, è evidente che questo insistere sulle perforazioni non può che essere un problema di geopolitica e di geoeconomia, legato alla ricerca di una indipendenza energetica del nostro Paese. E , a quanto sembra, non sarà neanche un problema interno, ma un pezzo di una strategia occidentale che punta a non fidarsi più delle instabili alleanze con i paesi arabi e con i russi ed a cercare nuove vie di approvvigionamento. Una specie di Gladio energetica , nel senso di una alleanza a contrastare eventuali shock energetici di quelli che vivemmo trent’anni fa. Non dev’essere un caso che gli Stati Uniti che pur possono contare su notevoli giacimenti polari, si sono messi a frantumare gli scisti , con quella tecnica altamente impattante che è il fracking, senza che gli ambientalisti di casa dicessero una sola parola. Nè è un caso che il gasdotto che doveva bypassare l’Ucraina e portare le riserva russe in Italia è stato talmente ostacolato dai Paesi europei che la quota italiana è scesa dal 50 al 20 %. Se questo può essere uno scenario credibile, il Governo dovrebbe agire diversamente da come agisce: non la strategia del silenzio, ma quella del consenso consapevole. Cioè la ricerca e la prospettazione di nuovi giacimenti , in mare ed in terra, non significa, al tempo stesso,sfruttamento degli stessi, ma monitoraggio delle risorse in vista di scenari geopolitici negativi. Cioè dovrebbe dire: se oggi mi conviene più comprare dall’estero anziché vendere sotto costo il mio oro nero, io vi assicuro, cari italiani, che farò come la brava massaia di casa, e cioè andrò, finchè funziona, dalla bancarella più conveniente. Se stesse così la questione, perché trattare i cittadini italiani come se avessero l’anello al naso? Perché dire che l’estrazione alle Tremiti non conviene economicamente e quelle altrove sì.? Vogliamo giocare a chi si salva e chi cade sotto? Vogliamo giocare a tartassare i più deboli, tanto che vuoi che siano 600 mila abitanti di fronte agli altri cinquanta milioni e passa che debbono continuare a campare normalmente. Mi viene in mente il dialogo finale del film “I tre giorni del Condor” quando il direttore della CIA risponde spavaldo al giornalista (Robert Redford) che aveva mandato ai giornali americani le prove di una congiura internazionale: si si,mandale pure. Pensi che te le pubblicheranno?”. Fossimo stati in Italia, il giornalista non avrebbe manco speso i soldi per i francobolli.
(la foto di copertina è di Basilicata mia- Altervista.com)