IL B&B LA VOCE DEL FIUME A BRIENZA

0

di ROCCO PESARINI

 

Brienza è un paesino che ho sempre trovato delizioso. E in questo delizioso borgo, lasciato quasi intatto dal tempo, ho avuto modo e piacere di visitare una struttura ricettiva bella, particolare ed accogliente: il B&B La Voce del fiume.

Ne ho parlato con colei che né l’artefice: Rocchina Addobbato.

Come nasce La Voce del Fiume?

La Voce del fiume è un progetto di ospitalità che ha come fulcro la mia passione ed il mio per la nostra terra e per il settore dell’ospitalità e dell’accoglienza e nasce da un sogno che avevo da bambina. Ricordo che da piccola guardavo affascinata il borgo antico e il castello di Brienza e sognavo di aprire lì il mio albergo. Questo sogno è diventato realtà solo in età matura, quando sono rientrata a Brienza. Il nome del B&B lo devo a mia figlia cui devo anche la creazione dello stile architettonico della dimora, nel rispetto del recupero conservativo e dei vincoli della Soprintendenza a cui è sottoposto il palazzo storico che ospita il B&B.

A che tipologia di clientela si rivolge il tuo B&B?

Ci rivolgiamo ad un target medio- alto attento all’ambiente e rispettoso del territorio. Sin dall’inizio dell’attività ricettiva abbiamo puntato sulla sostenibilità che rappresenta un principio fondamentale alla base della nostra filosofia aziendale. Il messaggio ecologista del B&B è diventato una scelta di identità e uno stile di vita. Da noi il rispetto della natura e dell’ambiente  si declina in tanti modi: dal concetto di biologico con la scelta di prodotti a KM 0 alla valorizzazione dell’ecosostenibilità con percorsi con bike elettriche, prodotti per l’igiene ecosostenibili, risparmio energetico e idrico.

Cosa cerchi di offrire ai clienti durante il soggiorno?

Innanzitutto il calore dell’accoglienza lucana, vogliamo farli sentire a casa. Abbiamo introdotto un nuovo stile di ospitalità che promuove il territorio e tutte le sue risorse anche   attraverso la cultura, l’arte, la musica. Guardiamo al territorio in una nuova ottica promuovendo non solo le bellezze storiche , architettoniche, monumentali, naturalistiche. Di recente abbiamo istituito il “Premio di eccellenza la Voce del fiume” per premiare le eccellenze che si sono distinte nell’ambito della stampa, del giornalismo, della musica, delle istituzioni. L’idea del premio scaturisce dal desiderio di valorizzare e far conoscere la mia terra. Non solo le bellezze architettoniche, storiche, naturalistiche ed enogastronomiche.

Come location e come conformazione, la tua struttura si presta ad essere location ideale e suggestiva per eventi culturali ed enogastronomici. Già fatti alcuni?

Abbiamo organizzato serate dedicate alla presentazione di libri, conferenze stampe per presentare progetti innovativi che riguardano il settore dell’ospitalità e del turismo in generale, percorsi enogastronomici per far scoprire le tradizioni e le tipicità lucane, piccoli spettacoli teatrali e musicali. Serate dedicate alle premiazioni delle eccellenze del territorio come il “Premio di Eccellenza la Voce del fiume” di cui si è tenuta la prima edizione a febbraio 2020. Stiamo già lavorando alla seconda edizione 2021!

Ci credi nella necessità, oltre che possibilità, di fare rete con gli altri operatori della zona?

Credo che la rete sia fondamentale se vogliamo presentare un’offerta più ricca e integrata e favorire una maggiore permanenza sul territorio. La Basilicata è una regione che ha tanto da offrire e può diventare sicuramente una destinazione di nicchia, ma credo che non siamo ancora pronti per fare rete, il percorso è ancora lungo e in salita. Purtuttavia dobbiamo crederci e lavorare in questa direzione, prendendo come esempio altre realtà dove le reti funzionano e sono il punto di forza dei territori

Cosa dovrebbero fare gli amministratori da un lato e gli operatori turistici dall’altro per lanciare il turismo anche in zone della regione ancor poco valorizzate come, ad esempio, la stessa Brienza?

Credo che ci sia ancora molto da far per far crescere il turismo e qualificare l’offerta. Le azioni da intraprendere sono molteplici e bisogna lavorare in sinergia, pubblico e privati.  Sicuramente bisogna migliorare il livello di tante strutture che operano nel settore, favorendo attraverso la formazione di tutti gli operatori uno standard qualitativo più elevato. E poi favorire maggiore integrazione sia tra pubblico e privato, che tra gli stessi operatori privati, al fine costruire un‘offerta turistica più ricca e di qualità e favorire una permanenza più lunga sul territorio. Occorre poi aprire info point nei luoghi strategici, l’informazione deve essere accessibile a tutti. Inoltre bisogna favorire l’apertura di tutti i luoghi da visitare, non solo nei fine settimana o nei festivi. Bisogna rendere fruibili i nostri attrattori e le nostre bellezze  tutto l’anno!

Un appello che ti andrebbe di lanciare a potenziali ospiti della tua struttura?

Se volete vivere un’esperienza memorabile, venite alla Voce del fiume perchè la Voce del fiume non si può raccontare bisogna viverla!

 

Condividi

Sull' Autore

Rocco Pesarini

Lascia un Commento