
ROCCO SABATELLA
Quando sembrava che il derby di ritorno si stesse avviando verso un salomonico pareggio, il Potenza si è creato l’episodio per fare volgere la partita a suo favore. Mancavano 4 minuti al novantesimo quando Cuppone si è involato sulla sinistra ed è stato abbattuto da Setola. Un corner corto che Zenuni ha messo sulla testa di Cargnelutti la cui deviazione non ha lasciato scampo al portiere del Picerno Albertazzi. Terza rete consecutiva per il giovane ex Roma, dopo quelle a Latina e con il Taranto, bravo a svettare e colpire, ma gravi anche le responsabilità dei difensori del Picerno che hanno giocato a fare le belle statuine. Per il Picerno una mazzata tremenda e reazione molto debole e controllata con grande disinvoltura dal Potenza. Diciamo subito che è stata, come avevamo previsto, una gara bruttina, molto tattica e dominata dalla paura di perdere delle due squadre. Pochissime le emozioni da gol e squadre molto attente e concentrate. Arleo sostituisce Gigli con Sepe e conferma la difesa a tre. La novità è sul fronte offensivo dove Burzio e Cuppone giostrano sulle corsie con Salvemini centrale. Bucolo e Sandri in mezzo con Coccia e Nigro esterni di centrocampo. Il disegno di Arleo è chiaro perché i due braccetti della difesa Cargnelutti e Sepe accompagna sempre l’azione offensiva per far viaggiare in velocità Burzio e Cuppone e superare i difensori del Picerno. Che Colucci dispone con il solito sistema tattico nel quale Reginaldo gira su tutto il fronte di attacco per non dare punti di riferimento ai difensori del Potenza. A Dettori e D’Angelo è demandato il compito di costruire l’azione dal basso per consentire a Esposito di agire tra le linee per servire Gerardi e favorire gli inserimenti di Reginaldo. Partita preparata nel migliore dei modi dai due tecnici Arleo e Colucci e giocata molto bene dalle due squadre che in pratica si annullano a vicenda. Come era logico che fosse, è stato il Potenza ad essere più intraprendente nel corso del primo tempo. Perché era il contendente che aveva più necessità di fare punti, considerata la posizione di classifica. Per il Picerno una questione di prestigio, ma anche per migliorare ulteriormente la classifica. Gara giocata prevalentemente in mezzo al campo e spazi chiusi davvero bene dalle due squadre. E i due portieri Greco e Albertazzi praticamente inoperosi. Due le azioni pericolose della squadra di Arleo. Dopo venti minuti con un colpo di testa di Cuppone fuori non di molto e poi con un’incursione di Nigro sulla sinistra il cui invitante cross rasoterra al centro non trova nessn compagno a raccoglierlo. Sul fronte Picerno ci prova Esposito con rovesciata imprecisa e poi D’Angelo che manda alto. I tifosi si aspettano un secondo tempo migliore dalle rispettive squadre ma la partita stenta a decollare sul piano delle occasioni e dello spettacolo L’inizio di ripresa è favorevole al Picerno che attua uno schema preparato su palla inattiva che porta al tiro Esposito, tiro rimpallato da un difensore del Potenza. E poi ci prova Reginaldo con una conclusione da dimenticare. Comincia il valzer delle sostituzioni. Colucci tira fuori D’angelo e De Cristofaro inserendo Senesi e De Ciancio. Arleo inserisce Romero per Salvemini e poi Zenuni e Guaita per Sandri e Burzio. Nel Picerno fuori Esposito e dentro Vivacqua. Ma nonostante le forze fresche in campo la gara rimane decisamente poco brillante e sembra, inevitabilmente, avviata a concludersi con un punto per ciascuno. Che, a scanso di equivoci, avrebbe accontentato sia Potenza che Picerno. Solo un episodio poteva far cambiare l’inerzia della partita e l’episodio, raccontato all’inizio, è stato favorevole al Potenza. Con la preziosa seconda vittoria consecutiva in trasferta che migliora nettamente la classifica degli uomini di Arleo anche grazie alle contemporanee sconfitte interne di Messina e Paganese. Il che significa che, se il Potenza vincesse il recupero con la Paganese, arriverebbe al quintultimo posto. Ma adesso c’è da pensare solo alla difficile prossima partita al Viviani con il forte Palermo. Grande festa a fine gara dei giocatori del Potenza che sono andati a ringraziare i 500 tifosi presenti al Curcio per il loro incessante incitamento. Partita molto corretta e ben diretta dall’arbitro Carrione con il quale il Potenza non aveva buoni precedenti. Molta delusione nel clan del Picerno che non attraversa un buon periodo visto che nelle ultime quattro gare sono arrivate tre sconfitte. Ma non si fanno eccessivi drammi perché la classifica resta sempre soddisfacente.