IL PICERNO CONGEDA GIACOMARRO

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rocco sabatella

Mimmo Giacomarro non è più l’allenatore del Picerno. La società ha provveduto ad esonerarlo nella giornata di ieri. Nel comunicato della società melandrina non si spiega il motivo per il quale è stato deciso di non avvalersi più delle prestazioni del tecnico di Marsala. Che questa decisione sia collegata alle sentenze del Tribunale federale e della Corte Federale che hanno condannato il Picerno alla serie D in seguito alla combine con il Bitonto per indirizzare il risultato della gara del 5 maggio dello scorso anno, è fuori di dubbio. Stendiamo un velo pietoso sulla parte del comunicaGto, intrisa di ipocrisia allo stato puro, nella quale si ringrazia Giacomarro e gli vengono augurate le migliori fortune professionali. Perché siamo certi che non è proprio così. Possiamo solo immaginare che il messaggio lanciato dal patron Curcio dagli Stati Uniti è stato recepito in pieno e l’epurazione è cominciata. Perché dopo l’allenatore siciliano toccherà quasi sicuramente ad altri due personaggi chiave della vicenda i cui nomi sono coperti dagli omissis ma che sono noti alla Procura Federale. Nei loro confronti scatterà il deferimento. E l’epurazione si fermerà qui. Come a dire, ci siamo liberati delle mele marce e dei responsabili della retrocessione del Picerno in serie D. Come desiderava il patron Curcio che ha annunciato, inoltre, di voler un Picerno ancora più competitivo per risalire in serie C. Una specie di nuovo corso per cercare di continuare la favola Picerno. Ma che di nuovo avrà solo il nuovo allenatore che prenderà il posto di Giacomarro. E’ chiaro che a questo punto sorge spontanea la domanda: ma allora per il proprietario del Picerno i colpevoli erano solo Giacomarro e gli altri due coperti dagli omissis? E quindi i giudici dei due gradi di giustizia sportiva che hanno mandato i lucani in serie D hanno preso un abbaglio su Mitro condannando alla squalifica per 4 anni un innocente? E inoltre vorremmo che ci fosse soddisfatta un’altra curiosità. I soldi concordati per la combine, venticinquemila euro, poi scontati e scesi a diecimila e consegnati ai due giocatori del Bitonto Patierno e Anaclerio, come si evince dal racconto dei giocatori pugliesi “pentiti” sono usciti dalla società?  Oppure Giacomarro e company, oltre ad organizzare l’accordo con i giocatori della squadra pugliese, si sono anche tassati personalmente per mettere insieme la somma dei diecimila euro da consegnare ai giocatori del Bitonto? Noi crediamo che la faccenda non sia andata proprio in questi termini. Fa bene il patron Curcio a volere che i responsabili del patatrac vengano allontanati dalla sua società. E’ giusto che chi ha sbagliato debba pagare. Non solo venendo allontanato dal Picerno, ma anche incorrendo negli strali della giustizia sportiva. Ma questo non deve riguardare solo Giacomarro e le altre due persone che avrebbero materialmente portato i soldi ai giocatori bitontini. Che non erano sicuramente gli unici responsabili del fattaccio con il Bitonto. Ci aspettiamo che il presidente Curcio faccia davvero piazza pulita e provveda a mettere alla guida del Picerno una nuova governance senza nessuna macchia e senza compromissioni con le vicende che hanno privato il Picerno di continuare a misurarsi tra i professionisti. E’ lodevole il proposito di patron Curcio di voler rinnovare il suo impegno teso a rilanciare in grande le ambizioni del Picerno. Partendo proprio dal campionato di serie D che inizierà il 27 settembre. Ma non sarà un’impresa molto agevole e facile da realizzare. Per intanto c’è da scegliere il nuovo allenatore e in lizza ci sono Nicola Ragno, ex del Potenza,  Nevio Orlandi, anch’egli ex del Potenza e ultima esperienza nella Vibonese, l’altro pugliese Dino Bitetto e un giovane emergente, Davide Boncore, ex Troina e Licata in serie D. Poi ci sarà da far fronte a un più che probabile fuggi fuggi generale dei giocatori che erano arrivati per disputare la serie C, rifare in pratica l’organico considerando la necessità non solo degli elementi over, ma soprattutto della ricerca di una decina di under nati tra il 1999 e il 2002. Molto richiesto il bomber Santaniello al quale fanno una corte serrata l’Avellino e altre big di C che si devono guardare dalla concorrenza di Ascoli e Salernitana. Ma anche Laaribi, Dettori, il portiere Albertazzi, Finizio, Vivacqua, Altobello, Guerra, Maimone fanno gola a tante squadre di C e difficilmente resteranno a Picerno. Oltre a Sirri che dovrà cercarsi un’altra squadra visto che il Potenza non è più interessato.  Intanto oggi saranno resi noti i nove gironi di serie D. Le quattro lucane, Picerno, Lavello, Rotonda e Francavilla dovrebbero essere inserite nel girone H con le 11 pugliesi e tre campane. 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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