INFERMIERE DI FAMIGLIA E CAREGIVER FAMILIARE, DUE NUOVE FIGURE SUL TERRITORIO

0
La Regione Basilicata va verso il sostegno e il riconoscimento del caregiver familiare, cioè di quelle persone che accudiscono sistematicamente una persona che ha bisogno di assistenza continua e con una certa professionalità acquisita. La proposta di legge ,primi firmatari Bellettieri e Coviello, seguiti da molti altri, mira in linea generale a  promuovere e valorizzare la figura del Caregiver familiare anche attraverso l’istituzione di un “Registro” la cui finalità esclusiva è quella della raccolta dati. La Regione Basilicata, nell’ambito delle proprie competenze, sostiene, promuove e valorizza la figura del Caregiver familiare quale componente informale della rete di  assistenza alla persona e risorsa del sistema integrato dei servizi sociali, socio-sanitari e sanitari. La Regione in relazione alle esigenze della persona accudita, tutela i bisogni del Caregiver familiare, attraverso interventi e azioni a suo supporto e sostiene iniziative che garantiscano alle persone non autosufficienti forme di assistenza che consentano loro la permanenza presso il proprio domicilio o in un contesto di relazione familiare. La Regione stanzia per ciascun anno finanziario 2021, 2022 e 2023 la somma di euro 200.000,00 da imputare sui bilanci delle tre annualità.
Sempre in tema di assistenza sanitaria , la Commissione ha varato un’altra proposta di legge , pronta per l’esame dell’aula, ed è quella a firma dei consiglieri Sileo e Cariello che  si prefigge l’obiettivo di migliorare e garantire la continuità assistenziale a livello territoriale, nell’interesse primario della salvaguardia del diritto, costituzionalmente garantito, di salute del cittadino, con l’impegno di assicurare il supporto nei confronti di tutti coloro i quali versano in condizioni di fragilità, non autosufficienza e difficoltà economica. Allo stesso tempo si persegue l’obiettivo del contenimento della spesa nella Pubblica Amministrazione, in particolare di quella sanitaria. La “regionalizzazione” del Servizio Sanitario comporta la razionalizzazione dello stesso attraverso la riduzione dei posti letto e degenze brevi, pertanto è necessario potenziare i servizi territoriali e l’assistenza domiciliare, al fine di far fronte ai problemi di salute legati all’invecchiamento della popolazione e alla diffusione di cronicità e al dilagare della pandemia dovuta al contagio da Covid-19. Uno strumento molto utile, introdotto dai protocolli dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.), riguarda l’istituzione degli “Infermieri di famiglia e di comunità” e di ambulatori da essi condotti, entrambi strumenti che possono essere ritenuti fondamentali per il futuro dell’assistenza sul territorio, migliorando l’appropriatezza delle prestazioni e abbattendo i costi. Tale indicazione è stata già recepita e adottata in diversi Stati, tra cui anche l’Italia, a fronte della chiusura di molti piccoli presidi ospedalieri. La legge prevede l’utilizzo della telemedicina e del teleconsulto a supporto sia dell’infermiere di famiglia, che degli ambulatori infermieristici. Viene recepita anche la norma nazionale sull’utilizzo delle farmacie territoriali per alcune tipologie di prestazioni sanitarie di prima assistenza.
Condividi

Sull' Autore

Avatar

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Rispondi