INTERVISTA A DARIO DE LUCA: SI RICANDIDA?

0

 di ROCCO PESARINI

 

 

 

Ieri circolava un messaggio nel quale, a gran voce, si sottolineava come il sindaco uscente di Potenza, l’ing. Dario De Luca, aveva deciso di ricandidarsi alla carica di primo cittadino della nostra città.

Giusto quindi parlarne con il diretto interessato che, come sempre, si è mostrato estremamente gentile e disponibile nel rispondere alle mie domande.

Signor Sindaco, da ieri in città gira la notizia circa la sua ricandidatura a Sindaco di Potenza. Cosa l’ha spinta al grande passo?

A dire il vero non ho ancora sciolto la riserva. Sono stato sollecitato in tal senso da ampie fette della società civile potentina ma mi son riservato di decidere, entro la settimana prossima al massimo, se ricandidarmi o meno.

Ha posto delle condizioni a coloro che a gran voce le hanno chiesto di ricandidarsi?

L’unica, vera condizione è che lo schieramento a supporto della mia eventuale ricandidatura sia assolutamente civico, senza simboli di partito. Una proposta amministrativa, rivolta a tutti coloro che tengono a cuore la nostra città.

Guardando un attimo alla sua esperienza amministrativa che si sta esaurendo, una cosa che avrebbe voluto realizzare in questo suo mandato di Sindaco e che non è riuscito a realizzare?

Ce ne sono tante. Non esser riuscito a consegnare  le case a Bucaletto; non esser riuscito a garantire la buona manutenzione delle strade cittadine  e rurali e non esser riuscito a dare risposte maggiormente incisive sul versante delle tante povertà e difficoltà riscontrabili in città. Il tutto è in particolar modo dipeso dalla carenze di risorse finanziarie legate al dissesto ma, ovviamente, il rimpianto comunque rimane.

E qualora dovesse esser rieletto, tre provvedimenti che farebbe nei suoi nuovi “primi 100 giorni”?

In primis, la manutenzione stradale di cui le parlavo, sia delle strade cittadine che di quelle rurali. Sono la priorità assoluta. Fatto questo passaggio, mi concentrerei poi alla realizzazione dell’impianto di compostaggio dei rifiuti solidi e urbani di cui la nostra città non può più fare a meno e, infine, predisporre ed iniziare ad attuare in maniera sempre più incisiva quella politica sociale volta a dare risposta alle povertà prima ricordate

Cosa realizzerebbe nell’area dell’ex Cip Zoo dove si è scatenato il dibattito tra sostenitori del nuovo stadio e sostenitori del Parco della Città?

La prima cosa che deve esser chiara è che il terreno è di proprietà della Regione e buona prassi impone di istaurare un dialogo con essa circa la possibile destinazione d’uso della zona. Detto questo, evidenzio come vi siano forti pressioni per la realizzazione di un nuovo stadio, una soluzione che non escludo assolutamente se i soggetti coinvolti dovessero tendere verso questa soluzione. Ma non dimentichiamoci che la nostra città necessita di altre infrastrutture: un’area mercatale adeguata, un area per gli spettacoli itineranti come i circhi o le giostre e, in ultimo, ma non per ultimo, ricordiamoci del Parco Fluviale del Basento che sarebbe interessante, dal mio punto di vista, vedere come potrebbe espandersi e svilupparsi.

Ha già in mente la sua squadra di governo cittadino? Conferme di assessori uscenti o “richiamata alle armi” di precedenti assessori della sua Giunta?

E’ prematuro per dirlo. In primis devo decidere se ricandidarmi o meno. Poi sono state tante le persone che hanno lavorato e collaborato con la mia amministrazione: tutte persone per bene e professionisti validi ma è davvero prematuro fare nomi o anche solo pensarli.

Il governo regionale è passato al centrodestra. Una sua valutazione?

Ho conosciuto personalmente il nuovo presidente Bardi. Una persona per bene di assoluto valore che, son sicuro, lavorerà bene per il bene della nostra regione.

Da sindaco e da cittadino potentino cosa si aspetta dal nuovo governo regionale?

Un dialogo serrato e continuo con il Comune di Potenza. La nostra città ha bisogno della vicinanza e del sostegno, finanziario in primis, della Regione Basilicata. Sempre per parlare delle tanto citate strade cittadine, ogni giorno esse vengono percorse, oltre che dagli oltre 65mila potentini, anche da circa 30 – 40 mila persone provenienti da fuori città. Ecco, solo per fare un esempio, Potenza necessita, per continuare a garantire ed espletare al meglio il suo ruolo sovracittadino, di un sostegno e di un contributo strutturale costante, non una tantum. E in questo deve concretizzarsi il dialogo continuo che le dicevo e che dovrà riguardare ogni aspetto ed ambito dell’azione amministrativa e del ruolo di capoluogo della nostra città

Indichi due motivi per spingere i cittadini potentini a rivotarla.

Beh credo che se i cittadini potentini dovessero valutare serenamente cosa abbiamo realizzato, pur tra mille difficoltà, legate alla carenza dei fondi legate al dissesto, credo che potrebbero rivotarmi o votarmi per la prima volta senza problemi. Abbiamo fatto sforzi enormi per risanare il bilancio, per riportare le spese strutturali entro alvei accettabili e raggiunto risultati importanti in diversi settori: cito su tutti la gestione dei rifiuti e l’ottima percentuale di raccolta differenziata.

Dovessero invece limitarsi a guardare le già più volte citate buche stradali  il discorso ovviamente sarebbe diverso…

Grazie mille signor Sindaco

Grazie a lei

 

Settimana prossima sapremo!

 

Condividi

Sull' Autore

Lascia un Commento