C’è un rating anche per l’attrattività delle province in termini di investimenti industriali, cioè la esistenza o meno di fattori localizzativi che convincono a scegliere una zona anziché un’altra, un territorio anziché un altro. E la basilicata su questo non sta messa bene perché Matera è all’82°posto e Potenza a quello successivo. La fonte è la Svimez in un lavoro pubblicato contestualmente al rapporto annuale che giustamente è stato ripreso dall’Assessore Braia per quella indicazione positiva che riguarda la crescita dell’agricoltura. Solo che le cose, caro Assessore, bisogna vederle contestualmente altrimenti dovremmo dire che se Lei esulta, i suoi colleghi alle infrastrutture e alle attività produttive dovrebbero deprimersi per una situazione allocativa che è ancora lontana dall’attrarre investimenti. In termini generali, il rapporto ( PUBBLICATO SU WWW.INVESTINBASILICATA.IT) dice che la Lombardia detiene il primato dell’attrattività con un punteggio di 4 su cinque complessivi. Seguono l’Emilia, il Veneto,il Piemonte , la Toscana con un punteggio al di sopra del 3,. Al centro sud si staccano dal gruppone di coda Puglia e Abruzzo, con un punteggio da 2,5 a tre ,mentre Basilicata e Molise riescono a collocarsi al di sopra del 2. Campania, Sicilia, Calabria e Sardegna sono al di sotto del 2. Le due province lucane confermano il dato regionale del 2,18.
C’è quindi, nella ricerca di Dario Musolino, una gerarchia di territori che va tenuta costantemente presente, perché essi fungono da punto di riferimento per le imprese estere, le quali ai criteri di valutazione delle condizioni territoriali aggiungono purtroppo una cattiva informazione sul Sud o meglio una vera e propria disinformazione . Dice il rapporto che nel Nord Europa ed all’estero c’è la percezione di un Sud più arretrato di quello che è nella realtà e che su questo aspetto bisognerebbe lavorare e non poco per modificare una opinione consolidata. Quali sono i fattori che contribuiscono a determinare il rating? La criminalità, come fattore negativo, e poi le infrastrutture, la qualità della vita,la ricchezza del tessuto produttivo ( presenza di clienti e di altre imprese). Questi ingredienti ci sono nel Sud , ma a macchia di leopardo, con la Puglia che si dimostra la più attrattiva delle regioni meridionali perché se è vero che c’è la criminalità organizzata , ci sono altri fattori, logistici, infrastrutturali, vivacità del tessuto produttivo che compensano le negatività. La Basilicata non ha una criminalità organizzata ma ha un gap infrastrutturale notevole. Quando parliamo di spendere i soldi in una tratta che non porta da nessuna parte, cerchiamo di capire che cosa significa fare le scelte giuste.