LA SUPERCAZZOLA DEI LAVORI AL 110 PER CENTO

0

ROCCO ROSA

Io non so chi li consiglia questi governanti. Saranno pure tecnici di un certo peso, ma di quelli che non osano mai contraddire la volontà dei politici: hanno le competenze ma non passano dalla spina dorsale. Una lettura attenta della tanto strombazzata legge sull’ecobonus si è piazzata nella mente di tutti gli italiani come un gesto di grande audacia di un governo che in cinque anni ti dà più di quanto spendi. Non solo ma ti mette anche a disposizione la possibilità di cedere il mutuo o alla ditta che ti fa i lavori, o alla banca che ti anticipa i soldi. Due cose che abbiamo già smontato in precedenti interventi di tecnici con qualificati contributi al nostro foglio elettronico:e Cioè non troverai mai una ditta che ti fa i lavori per scontarseli in cinque anni  su tasse che deve pagare, perchè i commercialisti sono più bravi dei tecnici delle Entrate e fanno passare gli imprenditori edili tra quelli che a malapena sopravvivono e secondo che la banca al massimo può darti un mutuo, sempre che tu gli dia tre volte il valore della garanzia rispetto a quello dell’appartamento. Ma uno sguardo piu approfondito agli aspetti dei possibile mercato che si può attivare paradossalmente esclude le città e le situazioni in cui più c’è bisogno di nuova edilizia, perchè lì l’accoppiata sisma bonus-ecobonus porta veramente al 110 per cento, a patto di consolidare come è ovvio l’intero palazzo, non potendolo fare per singoli appartamenti. E questo potrebbe farsi solo con una dittatura che deporta la popolazione di interi quartieri e ne costruisce di nuovi, cosa peraltro che sarebbe necessaria, se solo si trovassero strumenti più adeguati, come fare prima un quartiere per soluzioni provvisorie e ,a progetto approvato e lavori iniziati, iniziare una turnazione di quei condomini che accettano il trasferimento all’unanimità degli inquilini proprietari. Si potrebbe incominciare col testare un progetto pilota per vedere che cosa fare e come riadattare gli strumenti alla bisogna. Invece l’accoppiata sisma bonus-ecobonus può spendersi favorevolmente nelle seconde case, soprattutto ai palazzi dei borghi interni o nei centri storici delle città turistiche, lì dove la corsa a buttare cemento vicino alla spiaggia ha devastato il paesaggio, volgarizzato il turismo e messo all’angolo la vita dei rioni più antichi, quelli che nascondono arte e maestria, bellezza e panorama. Però , anche qui c’è un però, le cose più belle di questi centri storici sono sotto la tutela occhiuta di soprintendenza che non vogliono che tocchi neanche un sasso. Cosa giusta ma che contrasta vistosamente con i limiti della legge secondo cui se devi consolidare in maniera antisismica la vecchia dimora, magari per farne qualcosa di utile, non puoi spendere più di trentamila euro per ogni tipo di intervento finanziabile che sono a) il consolidamento, b) il cappotto, c) la riqualificazione energetica attraverso sistemi capaci di far avanzare almeno di due punti la classe energetica del fabbricato esistente. E’ inutile dire che avremmo realizzato di più e meglio se ci si fosse limitato ad alzare i tetti di spesa e la percentuale degli incentivi energetici  con una semplicissima norma di innalzamento della soglia dei lavori in base al volume da consolidare ,ristrutturare ed energizzare ( 96 mila euro sono oggettivamente pochi)   e con una semplice norma che porta le attuali aliquote di incentivi dal 50 al 65 per cento, dal 65 all’80 per cento e del cento per cento per i lavori di solo consolidamento antisismico. Questo per due o tre anni, in maniera da accelerare la corsa dei privati per non perdere una occasione d’oro e dare una  scossa formidabile all’edilizia green di cui tutti parlano ma che in alto puntualmente dimenticano.

Condividi

Sull' Autore

Avatar

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Lascia un Commento