L’incontro pubblico sul Verde in città di Cittadinanza Potentina

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di ROCCO PESARINI

 

 

C’erano associazioni, rappresentanze di quartiere e di contrade, semplici cittadini all’incontro pubblico di ieri pomeriggio, incontro nato ed organizzato in seguito ad un mio articolo ed al dibattito che, nell’ambito del gruppo facebook Cittadinanza Potentina, ne è conseguito sulla necessità della nascita di un “movimento di pensiero”, di una rete non formale ma propositiva e fattiva tra le tante associazioni che, ormai in quasi tutti i quartieri e contrade cittadine, si occupano del tema in maniera diretta, partecipata e senza aspettare la concretizzazione di promesse che restano, spesso, allo stato elettorale.

E quasi come ogni dibattito che parte dal basso, che parte da coloro che, al netto di interessi di parte o di partito, puntano a difendere e valorizzare i “beni comuni”, è stata un’ottima occasione per iniziare o continuare a conoscersi, per iniziare a “contarci per contare”, in una visione che ha visto tutti concordi nel ritenere che occorra fare e realizzare, sporcandosi letteralmente le mani (e parlando di verde e di ambiente, mai definizione fu più azzeccata).

“Fare e creare comunità (cittadina)” il cui presupposto è “il riconoscersi nei beni comuni” (siano essi parchi, giardini, aiuole, vicoli, muri, intere contrade) avendo ovviamente ben presente la consapevolezza che nessun risultato apprezzabile può essere immediato e diretto ma che occorre costanza e continuità delle azioni e del lavoro necessario che sempre più deve essere, si spera e lo spero, svolto in maniera sinergica e collaborativa.

E’ emersa anche l’inadeguatezza dei vecchi Comitati di Quartiere, spesso fucina di meri interessi partitici ed elettorali, in favore invece di associazioni apartitiche composte da liberi cittadini desiderosi e vogliosi di realizzare uno, due, dieci obiettivi i cui risultati siano concreti ed immediatamente tangibili e visibili.

Primo passo nell’ottica del tema dell’incontro è emersa essere la necessità di avere precisa contezza del patrimonio verde della città (attraverso una sorta di Inventario o censimento) al fine poi di poter eventualmente e successivamente, attraverso l’ausilio di esperti e professionisti del settore, puntare all’individuazione delle migliori azioni ed iniziative che possano perseguire l’intento.

Fondamentali poi risulteranno essere la capacità di iniziare a collaborare realmente e concretamente gli uni alle niziative degli altri (attraverso eventi congiunti, partecipazione alle attività) andando quindi oltre quelle che sono le logiche (ho usato volutamente la parola “gusci”) che spesso ci spingono a rinchiuderci nei nostri quartieri e nelle nostre contrade.

Il tutto con la consapevolezza che occorre aumentare quanto più possibile il volume e la portata della comunicazione, della conoscenza e della diffusione delle tante “buone pratiche civiche” che si riscontrano nella nostra piccola città.

A tal proposito continuerò a raccontarvi con appositi articoli (dopo aver iniziato con l’Associazione Noi Amiamo Montereale) attraverso la voce dei diretti interessati, delle associazioni e delle rappresentanze di quartiere e delle contrade potentine per offrirvi un quadro quanto più completo possibile in materia (e che nessuno un domani possa più dire, “peccato non lo sapevo”).

La strada da fare è lunga, faticosa ma considerando la qualità del parterre dei presenti e la qualità di coloro che, pur non potendoci fisicamente esserci, avrebbero voluto presenziare, sono mediamente fiducioso,

Si realizzerà una cosa concreta? Se ne realizzeranno 2, 5 100? Sarà comunque un successo.

Un successo che quotidianamente viene riaffermato dalle tante realtà già operative in città che, senza clamori, senza clacson e strombazzate, svolgono un gran servizio per la comunità cittadina in cui tutti viviamo.

Potenza Verde deve cessare di essere uno slogan vuoto e deve puntare a divenire uno dei punti di forza di una piccola ma volenterosa comunità.

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Rocco Pesarini

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