IL NANISMO PROGRAMMATORIO DELLE REGIONI

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by rocco rosa

Il solo modo per uscire da una diatriba che ci allontana dall’obiettivo di relazionarci adeguatamente con il resto del paese, riconfinandoci in una dimensione paesana dei problemi, è aprire un tavolo nazionale di discussione sui temi infrastrutturali del Sud e della Basilicata, con la presenza di almeno tre Regioni, Basilicata, Campania e Puglia. L’occasione di Matera 2019 pone legittimamente il tema di quali infrastrutture servano per migliorare la fruizione turistico- culturale della città dei sassi e con essa l’apertura della stessa Basilicata alla grande comunicazione ferroviaria , stradale ed aerea. E questo nell’ottica di quella programmazione di interesse meridionale e nazionale che , mettendo insieme più risorse, potenzia il risultato generale, facendo fare un passo avanti ai singoli territori interessati. Da anni tutta la politica si interroga sulla limitatezza della programmazione regionale rispetto alle grandi scelte infrastrutturale; e, quindi , quale migliore occasione per sperimentare un modo diverso di lavorare?   C’è un fatto che riguarda particolarmente Matera e cioè se conviene spendere i soldi per un potenziamento del raccordo verso l’alta velocità o se invece bisogna completare l’enorme ventennale opera che nelle intenzioni doveva portare gli utenti di Matera verso la stazione delle Ferrovie dello Stato di ferrandina. Solo che nell’accumulo dei ritardi di realizzazione di quest’opera, le cose sono cambiate : la Roma-Taranto è stata depotenziata, l’alta velocità non passa per la Basilicata ma per la Puglia e la Campania, la superstrada a quattro corsie tra Bari e Matera è in via di realizzazione : se chiediamo ai materani quale opera vorrebbe che si facesse sul piano dei trasporti ferroviari, dubito che sosterrebbero con lo stesso vigore quella battaglia di civiltà che hanno fatto per cinquant’anni. L’economia è come l’acqua di un fiume: va in discesa, va dove trova opportunità , condizioni e fattori di sviluppo e oggi non c’è niente di male in questa sinergia con le regioni limitrofe, a condizione che ci sia appunto una visione più generale nella quale non prevalga la legge del più forte ma il diritto a crescere insieme utilizzando tutte le opportunità e tutte le risorse. Il tema vero dunque non è come agganciare il paese a Matera per il 2019, ma come agganciare una regione al Paese per il 2030, secondo logiche economiche certe, studi concreti e decisioni che non guardino a chi, dei contendenti, deve vincere o deve perdere, ma unicamente al tanto utilizzato, sfruttato e vilipeso senso del Bene Comune. E’ stato firmato un patto per la Basilicata dove certe scelte pure sono messe nero su bianco: non bastano? vanno ridiscusse? vanno integrate? Se si, si giustifica la richiesta di richiamare il Governo a nuove responsabilità e a fronteggiare situazioni impreviste. Se si deve invece scomodare Roma perchè prenda decisioni su cose per le quali non c’è accordo in casa, a me sembra una sorta di dichiarazione di incapacità . Qui la questione non può essere ridotta ad un braccio di ferro in ordine alle cose che sono già state decise ma che non convincono gruppi o persone, ma ad una vertenza sulle possibili opzioni infrastrutturali relative a come agganciare la Basilicata all’alta velocità ferroviaria. Su questo c’è da combattere e bisogna trovare il modo migliore per farlo.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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