NASCE A TITO POLYACTIVE, IL RIGENERATORE DI TERRENI

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Un esempio di lungimiranza imprenditoriale

Ogni tanto appare sulla scena regionale la mosca bianca di un imprenditore che sa guardare lontano; che va alla radice della ricerca e porta in Basilicata qualcosa che ancora non esiste in Italia. La società si chiama  Girasole Holding e l’amministratore è Michele Grippo,  E’ una srl ed ha appena acquistato un capannone a Tito  di 4.400 mq che è in allestimento  e fra pochi giorni è in grado di produrre dei polimeri speciali. Quando parliamo di polimeri generalmente pensiamo alla plastica, ma qui siamo lontani. Sono polimeri che provengono da una combinazione molecolare tra gas, azoto e acido acrilico e la cui composizione, già da venti anni,  è entrata nel ciclo agricolo degli Stati uniti. Una composizione che però si riduceva ad un granulato da spandere sui terreni, con un costo notevole e tempi lunghi di assuefazione da parte dei terreni. Oggi una ricerca italiana, compiuta dalla società Micronizzazione innovativa, ha prodotto sia una soluzione in polvere sia  una soluzione acquosa, una specie di gel che viene sparso agevolmente con le consuete tecniche di irrigazione dopo la prima lavorazione del terreno. Le proprietà di questo copolimero sono  notevolissime.  Con la sua viscosità riesce a strutturare i terreni che sono franosi ( vale per i vitigni in collina), a diminuire la dispersione dei fertilizzanti e soprattutto a diminuire enormemente il consumo di acqua, in un rapporto che va da un terzo alla metà dell’acqua consumata. Agisce in sostanza come una spugna che si sistema appena sotto il livello del terreno , nello strato dove la radice dà origine alla vita delle piante, lì dove c’è bisogno di concentrare gli elementi nutritivi e di rilasciarli progressivamente alle piante. Basti dire che un grammo di questa sostanza riesce ad assorbire 400 grammi di acqua distillata, per dare l’idea della sua capacità di far superare alle piante lo stress idrico in alcuni periodi dell’anno oppure tra una irrigazione e l’altra.  Ma non sono le spiegazioni tecniche l’elemento che caratterizza questa notizia. La vera novità è il comportamento di questi imprenditori lucani che hanno posto come condizione il fatto che la prima lavorazione industriale del prodotto avvenisse in basilicata, con maestranze lucane da formare e lavoro qualificato ai giovani da offrire. Si aggiunga che ha fatto tutto con soldi propri e si capisce la differenza tra “prenditori “ e imprenditori veri. La speranza è che intorno a questo progetto l’agricoltura lucana, nelle sue espressioni tecniche (l’Alsia, l’Università, l’ordine degli agronomi) voglia andare a vedere le carte e dare il proprio contributo perchè la prima eccellenza lucana nella ricerca in agricoltura abbia il giusto riconoscimento.. Rocco Rosa

( LE DUE FOTO A CORREDO SI RIFERISCONO AD UN’AZIENDA DI LEVERANO SPERIMENTATRICE DEL PRODOTTO )

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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