OPERAI SENZA MESTIERE E LO SCANDALO DEGLI ENTI BILATERALI

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Proprio per l’entità finanziaria che la lotta alla disoccupazione comporta per le casse regionali bisogna seriamente ragionare sul come passare dall’assistenzialismo alla produttività del lavoro, sia perché alcune risorse non sono infinite sia perché settanta milioni di spesa annuale , in gran parte provenienti dalle royalties sono in gran parte sottratte agli investimenti. Se non avessimo dovuto prendere soldi dal petrolio per pagare assistenza e sanità, praticamente avremmo potuto già realizzare qualche infrastruttura di un certo rilievo, almeno come compartecipazione della Regione agli investimenti nazionali. IL tema si pone perché accanto ai 7000 ( tra ex cassintegrati e percettori del reddito di inserimento) che formalmente sono addetti ai lavori di pubblica utilità, ai 5000 che sono addetti alla forestazione adesso sono arrivati altre 11mila persone , sostenuto dal reddito di cittadinanza che, come si sa, non è una misura assistenziale ma una misura di passaggio verso il lavoro. Paradossalmente abbiamo un consistente numero di persone pagate, che però non sappiamo o non riusciamo ad utilizzare,né per le emergenze, né soprattutto per creare un percorso virtuoso di riconversione dall’assistenza alla produttività. Qui siamo in presenza di una forte carenza del pubblico che si traduce in una sostanziale incapacità a gestire la forza lavoro, a organizzare i settori della manutenzione , a formare personale nelle diverse attività connesse al buon mantenimento della città. Dall’altro lato, abbiamo una serie di enti bilaterali che praticamente incamerano soldi dalla busta paga dei lavoratori, e non fanno niente, in edilizia, nell’artigianato, nell’agricoltura. L’osservazione che ne deriva è che , proprio per questa straordinaria presenza di lavoratori  comunque sostenuti per l’avvio verso il lavoro, c’è da costruire una serie di strutture pubbliche o pubblico-private per dare un mestiere a tante persone che non lo hanno o che lo hanno perso: la manutenzione delle strade con il ritorno, d’intesa con l’Anas, dei cantonieri, la manutenzione ordinaria degli alloggi Ater , con le squadre operaie, il mantenimento degli alvei dei fiumi mettendo insieme bonifica e forestazione, la manutenzione delle aree industriali , la gestione del verde pubblico e privato. Non solo è necessario per il bene stesso di queste persone organizzare delle strutture operative imprenditoriali capaci di cercare profitto sul territorio e fuori, ma , per farlo, dobbiamo svegliare tanti di quegli Enti che hanno perso la loro capacità imprenditoriale, anche per via del fatto che ad amministrarli da vent’anni a questa parte non sono stati chiamati professionisti dei settori ma politici trombati alle elezioni o persone cui dare uno strapuntino. Dobbiamo partire da qui, per avere una regione che fa da laboratorio su come ,utilizzando gli strumenti europei della formazione e dell’inserimento lavorativo, passare dall’assistenza alla produttività, attraverso progetti che vadano a riempire di contenuti il piano triennale del lavoro.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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