by DOMENICO FRIOLO
Rocco Rosa, un amico di vecchia data e di quelli veri, mi ha chiesto giorni addietro, di trasmettergli le mie impressioni sul modo di vivere il sociale, fuori i confini potentini e italiani. Ecco il mio modesto punto di vista. Premetto che ho Potenza nel cuore, come Marburg. Due città che si somigliano. Marburg nell’ Hinterland di Francoforte, in Assia; come Potenza, ha la sua Università, quì è antica, conosciuta, frequentata da circa 30.000 studenti da ogni parte del mondo. Una Università privata, che si regge da se, con 21 facoltà, trae profitto da due propri ospedali, uno a Marburg: 1200 posti letto, uno a Giessen, località a 26 kilometri di distanza. Qui, in Germania, le regioni, sono grandi, fatta eccezione di tre di queste, che hanno riferimento locale, e sono minuscole. È molto forte, il rispetto, verso la propria regione, gli abitanti definisc
ono ” patria ” sia la loro nazione, che la regione, la città il borgo, la propria casa, e da questo attaccamento nasce il sentimento di rispetto verso ogni cosa del loro territorio. Il potentino invece ama mettere tutta la sua energia tra le mura domestiche, facendone il suo nido caldo e la sua culla felice. Una culla sicuramente e complessivamente migliore di quelle tedesche. Ma… Fuori dalla sua porta, si ribalta tutto. Il tedesco ha quasi sempre un curato giardino, marciapiedi ad ambo i lati della strada, tenuti sempre puliti, oltre che dagli abitanti, dal comune. Erba rasata nei prati che circondano palazzi e case, la nettezza urbana efficiente, la differenziata, si effettua già in casa, con raccolta puntuale. Negli uffici pubblici, nelle banche, alle poste, allo stadio, se c’è da fare la fila, la si fà, con ordin
e, senza spingere, senza furbeschi e noiosi, snervanti tentativi di sovrapporsi all’altro. Sul lavoro, il ruolo di ognuno, è visto come un componente per la riuscita: l’architetto, il professore, svolgono il loro ruolo, al pari dignità, dell’inserviente o dell’operaio, senza mai invadere le competenze altrui. Fuori dal lavoro, i ruoli rappresentati dal lavoro, scompaiono, si diviene tutti uguali, con pari rispetto a fronte di una grigliata, di un calice di vino, di un semaforo rosso, di un gesto gentile. Anche in ospedale, il rispetto è favoloso, accurato, visto come un preciso dovere di cortesia, in caso di grave o letale malattia, i medici ne parlano, prima col paziente, e se autorizzati dallo stesso, ne parlano ai parenti. Le visite hanno il loro orario, e sono di cortesia, mai che si aiuti un malato in modo impropriamente, da parte chi fa visita. Il malato ha tutto ciò che gli serve, ben accudito. Nelle scuole, è molto diverso l’insegnamento che dà, da quello italiano. I bambini a scuola, giocano e studiano, non sono prigionieri nel banco, ma hanno tempi ben programmati tra giochi apprendimento, attività di ricerca e pratica. Nei primi due anni di scuola, il livello di apprendimento dei bambini italiani, è s
uperiore ai bimbi tedeschi, ma dal terzo anno in poi, sono i bimbi tedeschi ad innestare una marcia in più di quelli italiani, vengono selezionati ed immessi in classi dove si appagano le tendenze naturali dei bimbi, si da atto a studi più impegnativi, per i più dotati, nelle varie forme e discipline. Un esempio, mio nipote, dalla quarta, passerà al ginnasio, dove già è stato iscritto dal consiglio scolastico, che ne ha discusso con i genitori. Si va avanti per capacità intellettive del bimbo: chi rimane indietro, può recuperare, ma le tendenze di ogni bimbo hnno già fatto selezione. Così si avranno dei buoni Ingegneri, dei buoni medici, dei buoni ricercatori, dei buoni progettisti, dei buoni artigiani, come dei buoni meccanici. Quindi il raccomandato incapace, non esiste. La sanità quì è ancora ottima, a Marburg poi, è il fiore all’occhiello della città. Oltre a due grandi ospedali, vi sono Praxis, che non offre medici di famiglia, ma veri professionisti specializzati, chirurghi, otorini, internisti cardiologi, o altri che svolgono la loro attività in una comune Praxis, in modo da avere meno spese, ed offrire più servizi. Anche questo è il sociale. Potenza e Marburg, tanto simili eppure diverse. Così in politica, chi ne approfitta o tenta di averne un vantaggio personale o di partito… badate !!! Politicamente, è spacciato, cacciato, per non farvi più ritorno in politica: ha chiuso. Bannato. In Italia, a Potenza come altrove,….non so. Ditemelo voi.
foto di Marburg:l’ultima foto ritrae potentini in visita a Marburg
