E’ sotto gli occhi di tutti la crisi devastante che s’è impossessata della città capoluogo di regione, e, come capita in queste circostanze, il commercio è il settore che ne soffre maggiormente. Sono molte le motivazioni che hanno messo in ginocchio centinaia di attività commerciali : in primo luogo il fenomeno della globalizzazione che ha favorito la nascita di megastore e centri commerciali ed il ricorso agli acquisti sul web ma è altresì decisivo il cambio di abitudini da parte dei consumatori potentini. Non passa giorno senza che un’attività commerciale cessi l’attività, le serrande abbassate, soprattutto nel centro storico e nelle strade adiacenti, sono tante; l’emblema della desertificazione che interessa i negozi di prossimità è diventata via Mazzini, una strada che in passato era molto ambita per svolgere il commercio al minuto oggi è malinconicamente piena di cartelli “fittasi” e “vendesi” affissi sulle vetrine.
Alla crisi che ha causato l’agonia dei negozi fa da contraltare l’incremento delle attività ambulanti, il Comune di Potenza disciplina l’esercizio dei mercatini rionali che si tengono in vari quartieri cittadini, le merci varie trovano spazio a Macchia Romana il martedì, in via Milano e Chianchetta il mercoledì ed il venerdì, il venerdì in piazza Verdi, in via Jonio e bancarelle le troviamo il mercoledì. Il settore dell’ambulantato è però interessato da un dilagante fenomeno di abusivismo che ultimamente si è ulteriormente diffuso e che arreca notevoli danni a chi esercita l’attività alla luce del sole sobbarcandosi le spese per il fitto, il pagamento delle utenze, pagando le tasse statali oltre ai salatissimi tributi locali (TARI, TASI; IMU) dovendo, oltretutto, rispettare le leggi in materia di salute pubblica e sulla sicurezza. Le strade di Potenza sono diventate la pacchia per un esercito di abusivi che vendono merce di ogni tipo e che non devono sottostare alle regole, evitando di emettere scontrini fiscali, eludendo le normative sulla tracciabilità degli alimenti, non pagando per l’occupazione del suolo, possono fare concorrenza sleale ai commercianti a posto fisso a stessi ambulanti “regolari”, il tutto fra l’indifferenza delle forze dell’ordine suscitando le proteste da parte di chi si sente, giustamente, beffato da questo andazzo.
La conferma che i potentini apprezzano il commercio ambulante è data dalla frequentazione del mercato mensile che si svolge il primo sabato del mese e le “fiere” del 27 agosto e del 23 ottobre (la tradizionale Fera d’ i zang) che attirano migliaia di frequentatori in via della Fisica, la strada che costeggia il Basento, una arteria non comunale ma ubicata all’interno della Zona Industriale gestita dal Consorzio Sviluppo Industriale che, insieme a via della Chimica, viale del Basento e via dell’Edilizia, rappresentano un polo commerciale e direzionale sorto senza adeguata pianificazione, insistono in quest’area centri commerciali, uffici pubblici e privati, piccole attività commerciali ed artigianali che attirano un numero consistente di utenti e clienti, zona che però è carente nelle infrastrutture di urbanizzazione primaria.
Il giorno un cui si tiene il mercato il traffico veicolare che si svolge lungo l’asse del fiume Basento va in tilt, nell’area convergono centinaia di auto che non disponendo di parcheggi sufficienti inducono gli automobilisti più indisciplinati a parcheggiare come e dove capita danneggiando negozianti ed attività direzionali private che si vedono occupati i posti riservati alla clientela dai frequentatori del mercato. Anche il mini-parcheggio realizzato a servizio del terminal bus di viale del Basento, ove è consentita la sosta per un’ ora, viene occupato per tutta la mattinata. In quel primo sabato del mese il Codice della Strada viene messi sotto i piedi, anzi sotto le ruote, e, poco o nulla possono gli agenti della Polizia Locale che presidiano l’ingresso del mercato dal lato del ponte Musmeci. Come capita in tutti i luoghi dove l’affluenza di cittadini è grande si deve convivere con borseggiatori, venditori di calzini che si improvvisano parcheggiatori abusivi, propinatori di cianfrusaglie di dubbia qualità.
Già da qualche anno il sito che ospita le centinaia di bancarelle del mercato mensile risulta inadeguato e carente di servizi, le migliaia di frequentatori , per esempio, non hanno a disposizione un bagno pubblico, per non parlare della sicurezza, lungo i circa 1.200 metri di via della Fisica su entrambi i lati della strada sono assiepate centinaia di bancarelle e lo spazio per spostarsi risulta insufficiente per cui nelle ore di punta ci si muove con estrema difficoltà, è capitato che qualcuno ha avuto un malore e l’ambulanza intervenuta per i soccorsi non ha potuto raggiungere il malcapitato che s’è sentito male costringendo i portantini a fare lo slalom fra la folla portando i soccorsi con ritardo. Sarebbe il momento che la civica Amministrazione provveda ad individuare un’area più adatta per ospitare il mercato mensile nella città capoluogo di regione, l’ex Sindaco Santarsiero lo aveva previsto nei programmi elettorali della coalizioni che hanno amministrato la città dal 2005 al 2014. Ma poi s’è parlato d’altro.
