POTENZA, PURE I TOMBINI NON HANNO PACE

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by ANTONIO NICASTRO

Da anni i potentini convivono con strade che in qualche caso sarebbe più opportuno chiamare mulattiere; buche e avallamenti sono disseminati qua e la gran parte dei danni sono arrecati dagli Enti proprietari di sottoservizi che, nell’eseguire lavori per ampliamenti delle reti o per riparare i guasti, non si curano di ripristinare il manto stradale secondo la originaria configurazione. Capita che, dopo un inverno con qualche nevicata, le strade che hanno subito lavori sulle reti interrate si sbriciolano e si formano voragini che mettono a dura prova i pneumatici e le sospensioni. Talvolta basta anche una pioggia un poco più insistente per arrecare danni all’asfalto.

Oltre alle “tipiche” buche che si producono sulle strade c’è da evidenziare anche un altr
POTENZA, PURE I TOMBINI NON HANNO PACEo tipo di pericolo rappresentato dai tantissimi chiusini, che fanno da sportello ai tanti sottoservizi posti sotto il manto stradale, oltre che alle griglie e alle caditoie per lo scolo delle acque.

 In molti casi, con la posa di vari strati di bitume, il chiusino si viene trovare a diversi centimetri al di sotto del piano stradale creando un gradino che, al pari delle buche, può danneggiare auto e moto; per ovviare a questo inconveniente si preferisce ricoprire di bitume i chiusini, ma è come mettere una pezza provvisoria perché, da un lato, lo strato di conglomerato bituminoso con il tempo si sgretola  ; dall’altro, i ricorrenti inteventi manutentivi delle società erogatrici dei servizi interrati (elettricità, telefonia, gas, acqua, pubblica illuminazione ecc) provvedono a raschiare l’asfalto per individuare ed aprire il chiusino provvedendo in tal modo a creare lo scalino.

Ma la cosa grave e clamorosa è che molti chiusini sono illegali in quanto non conformi alle norme in vigore.

E’ l’UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione), associazione sorta nel 1921, che elabora norme tecniche utilizzate in vari settori, che ha creato, nel 1995, la “Norma UNI – EN 124” che definisce il tipo di coperture in metallo da posizionare sulle strade in base alle loro caratteristiche.

Questa norma indica il tipo di chiusino da posare in relazione alla tipologia della strada, tipologia che tiene conto del traffico veicolare per cui il proprietario della strada, dal 1995 in poi, ha l’obbligo di controllare se i vari chiusini presenti sulle strade rispondano alle norme UNI.

Specificatamente la Norma UNI EN 124 prevede 5 classi di chiusini ed il cui tipo deve essere stampigliato su ogni chiusino e prevede anche una marchiatura che faccia identificare il costruttore e l’ente certificatore. Senza scendere in particolari tecnici i tipi di chiusini da utilizzare più frequentemente sono quelli indicati con la sigla D 400 che hanno un carico di rottura di circa 40 tonnellate mentre per le strade meno importanti e poco trafficate, può bastare un chiusino C 250 con carico di rottura di circa 25 tonnellate.

Sulle strade potentine, non solo quelle comunali,  ma estendendo l’indagine alle strade provinciali e statali, è un autentico far west. Diamo per scontato che per i chiusini posati prima del 1995 non vale la norma UNI per cui non si può accertarne il carico di rottura, ma si ha l’impressione che questi chiusini siano i più robusti per aver resistito fino ad oggi. Da una indagine a campione ne abbiamo viste di tutti i colori, in pratica sono perfettamente legali i chiusini delle compagnie telefoniche, quelli di Acquedotto Lucano e  pochi altri. Molti chiusini sono di tipo leggero, la maggior parte di classe B 125,  e risultano posizionate, mentre non dovrebbero su strade ad intenso traffico, anche di tipo pesante: Per finire, non mancano chiusini senza alcuna POTENZA, PURE I TOMBINI NON HANNO PACEindicazione e sono presenti perfino coperture in PVC. In molti casi siamo in presenza di prodotti taroccati provenienti dalla Cina che “imitano” i marchi a norma ma che invece sono costruiti con materiali che non rispettano i carichi indicati nella norma UNI, costano molto di meno e chi esegue i lavori, pur di risparmiare  non si fa scrupolo di posare un prodotto scadente e di caratteristiche meccaniche inadeguate.

Non è estraneo neanche a Potenza il fenomeno dei furti dei chiusini in ghisa che vengono smerciati illegalmente per essere poi fusi. E sulle scalinate e nelle cunette è ora facile trovare tombini privi di coperture.

 

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Antonio Nicastro

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