SETTIMANA INTERNAZIONALE DEI DIALETTI

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Si è svolta dall’8 al 13 aprile tra Potenza, Acerenza e Matera – località diverse, al fine di consolidare ulteriormente il legame tra il Centro Interuniversitario di ricerca in Dialettologia Max Pfister (CID) e il territorio lucano – la Settimana Internazionale dei Dialetti che ha coinvolto studenti e professori provenienti da diverse università italiane e straniere (Bari, Boston, Bristol, Cambridge, Ghent, Manchester, Milano, Modena e Reggio Emilia, Napoli, Oxford, Padova, Palermo, Paranà, Pavia, Pisa, Potenza, Roma, Siena, Torino, Toulouse, Trieste, Varsavia, Venezia, Udine, York).

Protagonista delle giornate di studio è stata la lingua, che rivela sempre la storia e l’identità di un popolo, e che fortunatamente è in grado di sottrarsi – grazie a chi la parla, nelle sue varianti dialettali, e a chi la salvaguarda – all’omologazione, che invece sta coinvolgendo, oramai da tempo, l’intero globo. Si definisce, infatti, globalizzazione, il processo che, su scala mondiale, tende a ridurre le identità locali, dunque il particolare, sino a renderlo elemento generico di un sistema omologante.

Promotore dell’intensa settimana è il CID “Max Pfister” (prima Progetto A.L.Ba., acronimo di Atlante Linguistico della Basilicata, e divenuto Centro Interuniversitario di ricerca in Dialettologia nel marzo 2018, interateneo con l’Università di Palermo e in partenariato con le università di Cambridge, Oxford e Pisa), fondato e diretto da Patrizia Del Puente, professoressa di Glottologia e Linguistica dell’Università degli Studi della Basilicata.

La studiosa, da più di un decennio (il progetto A.L.Ba., infatti, nasce nel 2007), si occupa, in collaborazione con i suoi allievi e ricercatori del Centro, della salvaguardia e della tutela dei numerosi dialetti lucani (131 sono i comuni della Basilicata, ancor di più le varietà linguistiche), tramite la compilazione di un Atlante Linguistico (ad oggi quattro gli Atlanti pubblicati, in elaborazione il V).

Il CID è impegnato su un doppio fronte, scientifico e divulgativo: è attivo sul territorio con incontri presso ProLoco e associazioni culturali e in scuole secondarie di primo grado della Regione attraverso i quali promuove il progetto di alfabetizzazione dialettale. Con la codifica dell’Alfabeto dei Dialetti Lucani (ADL), il CID fornisce uno strumento che si pone al servizio del territorio per permettere a tutti i lucani di scrivere nella loro lingua locale. “A scuola impariamo l’italiano, e impariamo l’inglese. L’apprendimento delle due lingue avviene contemporaneamente (seppur, chiaramente, una di queste, l’italiano, la acquisiamo nei nuclei familiari e sociali sin da piccolissimi), e senza creare alcun problema di confusione, perché si tratta di due sistemi linguistici differenti. Cosa accadrebbe se imparassimo a scrivere e a comprendere la lingua locale e le sue regole grammaticali? Assolutamente nulla di dannoso, bensì un arricchimento culturale; il bambino, infatti, distinguerebbe meglio l’italiano dal proprio dialetto concependoli come due lingue differenti e non dando adito, come spesso accade, a interferenze linguistiche dovute alla confusione tra i sistemi.”

In ambito scientifico  il CID realizza importanti attività di ricerca ulteriormente impreziosite dallo scorso settembre da due edizioni della Scuola Internazionale di Dialettologia. 

La Scuola Internazionale di Dialettologia tenutasi dall’8 al 13 aprile è stata una grande occasione di crescita, ma soprattutto di interazione e scambio tra docenti e studenti. Durante le prime due giornate sono state tenute lezioni frontali dai professori Del Puente Patrizia, Guardiano Cristina, Marcato Carla, Telmon Tullio per i numerosi corsisti, circa ottanta. Le lezioni hanno riguardato la sociolinguistica, l’onomastica, la comparazione parametrica e la metodologia di raccolta dei dati

La scorsa estate durante la prima settimana di settembre, il CID aveva già organizzato, nella suggestiva Villa Nitti di Maratea, la prima edizione della Scuola Internazionale di Dialettologia.

A Potenza, mercoledì 10 aprile, sempre all’interno della Scuola, ha avuto inizio il Convegno di Dialettologia (quest’anno alla VI edizione), un momento vivace di proposte per la ricerca linguistica da parte di circa venti tra i maggiori esponenti della Linguistica e della Dialettologia europea. Il convegno ha viaggiato tra Potenza, Matera ed Acerenza, e, durante quest’ultima tappa, venerdì 12 aprile, alcuni giovani studiosi (Carbutti Teresa, Cratere Giuseppina, D’Onghia Maria Vittoria, Graziano Teresa, Laurenzana Vita, Liégeois Vince, Lombardo Elisabetta, Memoli Giovanna, Paccione Potito, Moretti Ilaria, Nagy Katalin, Panella Irene, Racca Sara, Rocha Da Cunha Karine Marielly, Scaglione Francesco) hanno discusso e illustrato le loro originali ricerche linguistiche.

La giornata conclusiva della settimana, sabato 13 aprile, si è svolta nuovamente a Potenza, presso il Teatro Stabile del capoluogo. Qui i relatori hanno illustrato il Progetto ALM (Atlante Linguistico del Mediterraneo) e durante la conclusiva tavola rotonda un gruppo di fonetisti impegnati nel progetto ha relazionato sui problemi della trascrizione dei dati dialettali.

Al termine delle giornate convegnistiche, tutti i presenti hanno partecipato alle visite guidate dei centri storici dei comuni di Matera, Acerenza e Potenza.

Oltre alle attività didattiche e scientifiche, il programma della settimana ha previsto due importanti appuntamenti culturali: martedì 9 l’esibizione di quattro cori polifonici della Basilicata che si sono esibiti in quattro canti dialettali della tradizione lucana (“Canzone dell’uva”, “Nia nia nia”, “Ballata di Cecilia” e “Só ggiut’ a ccaccia”), i cui testi, trascritti in ADL dal gruppo A.L.Ba., sono stati proiettati sullo schermo dell’Aula Magna dell’Università.

Mercoledì 10 aprile si è svolta la premiazione del III concorso di poesia dialettale lucana, indetto dal CID, presso l’Aula Quadrifoglio della stessa sede, a cui è seguito il grande evento della lezione-concerto del Maestro Peppe Barra, uno dei maggiori esponenti del teatro e della musica popolare napoletana. Durante la cerimonia di premiazione, si sono esibiti nel costume tradizionale i ragazzi della scuola media di Venosa con alcuni canti in dialetto (“Quannë jë timbë dë vënëgnë”, “La Marònnë dë l’Idrië”, “Na na na”, traduzione in venosino dell’ode I, XI di Orazio).

Di seguito l’elenco delle poesie premiate e delle menzioni speciali:

I Premio: “Angiuliéllë rë Ddië”, Caputo Francesca – San Chirico Raparo;

II Premio Exequo: “I figlië ru pòpëlë”, Abalsamo Salvatore – Senise;

II Premio Exequo: “Nun_dë pòzzu avé, Buono Alessandro – Tito;

III Premio Exequo: “A madònnë a iërazzië”, D’Andrea D’Avenia Giuseppe – Pisticci;

III Premio Exequo: “Ninnaò”, Sangiacomo Noemi – Pignola;

Menzione speciale per il valore sociale: “Lu femminicidio”, Caggiano Carmela – Potenza;

Menzione speciale per il tema inconsueto: “U pòndë dë Bassënë”, Pugliese Rosa – Venosa;

Menzione speciale Racconto vivace: “Tattënònnë e lu cëgnalë”, Iannielli Francesco – Filiano;

Menzione speciale affresco e cultura culinaria: “A mënèstrë i sòcra méi”, D’Uva Francesca – San Giorgio Lucano;

Premio Antonio Infantino per il ritmo: “Trèma la tèrra”, Pantalena Franco – Vietri di Potenza.

Nella giornata di mercoledì 10, inoltre, si è svolta la cerimonia del taglio del nastro per intitolare il CID al grande e compianto studioso Max Pfister come deliberato all’unanimità dal CTS del Centro.

Il CID è già al lavoro per la III edizione della Scuola Internazionale di Dialettologia.

 

Valeria Iannuzzi_Tirocinante CID

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