UN TRIS MUSICALE PER IL GROPIUS DI POTENZA RIVOLTO AL MEDITERRANEO

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Leonardo Pisani

Leonardo Pisani

LIFE… Vita, energia, armonia… Musica, le associazioni arrivano spontanee, poi assumo anche un profondono significato in questi mesi di confitti, ove la vita di tanti, di bambini e uomini, viene spezzata ai confini del nostro Bel Paese. Ucraina ma purtroppo non solo, anche le vite naufragate nel Mediterraneo, i tanti confitti nel mondo, dove il bene più prezioso non vale nulla. Life appunto Vita, è uno dei concerti di fine anno del Liceo Musicale Walter Gropius di Potenza, diretto dal dirigente scolastico Paolo Malinconico. E subito si pensa anche a un simbolo, un archetipo, un tema ricorrente in tante religioni o filosofie: L’albero della vita che con le sue Radici, per essere ben salde scavano in profondità, con il  Tronco, solido e resistente, sostengo dei numerosi rami e le Foglie, numerose come deve essere le vita e i Frutti, abbondanti per sfamare e nutrire tutti. E il saggio spettacolo Life del 26 maggio il primo di una musicale terzina, ha anche suggellato la scelta dell’inno del Liceo Musicale, Coreutico e Artico Walter Gropius di Potenza, con una brano che richiama l’Albero della Vita, tratto da Tree of Life è un album che contiene tutti i brani composti e selezionati da Roberto Cacciapaglia per lo show serale dell’Albero della Vita di EXPO 2015 di Milano. Brano suggestivo, e rielaborato con un Adattamento per orchestra sinfonica e coro dai professori e musicisti Angela Freno e Vincenzo Izzi. Life ha fatto viaggiare nel mondo, gli spettatori numerosi all’Auditorium del Conservatorio Geasualdo da Venosa di Potenza si sono ritrovati in un non luogo di tanti luoghi con brani come Feeling good, di Michael Bublè cantata da Carmengiada Santarsiero e Daiana Bianco, oppure Viva la vida o Skyfall, di Adele, richiamando le avventure dello 007 James Bond con la voce solista di Lucia Corbo (ex alunna del Liceo, già diplomata).

Ed il bis, unione di Vecchio e Nuovo Continente; di Emisfero Settentrionale e Meridionale, di Napoli e le sue melodie e di ritmi latini anzi Afro latini con il Gropius Mambo, arrangiato dalla professoressa Angela Freno, E non finisce qui, anche un’iniziativa alquanto originale un concerto di ensemble di flauti, che nel Liceo Musicale di Potenza nasce già nel 2020 quando l’innovativa scuola lucana ha ospitato il “Flûte in progress” del Conservatorio di Matera capitanata dal docente Alessandro Muolo, in quell’occasione vi fu una master class  e nacque lì l’idea di poter creare anche noi al liceo Gropius un ensemble di flauti.

Il 6 giugno di quest’anno, c’è stato il primo concerto del “Gropius flûte ensemble”. Al concerto hanno partecipato tutti gli studenti delle due classi di flauto dei docenti Pascale Paola e Fiore Michele, dal primo anno all’ultimo anno, sia di primo che di secondo strumento. Oltre ai ragazzi del liceo ha partecipato anche una ragazza della terza classe della secondaria di primo grado  dell’Istituto comprensivo Domenico Savio, la più piccola dell’ensemble di flauti, che il prossimo anno frequenterà la prima classe del nostro liceo musicale. Il nostro ensemble di flauti si è avvalso anche della collaborazione delle classi di violoncello di percussioni e di pianoforte. Il concerto porta il titolo: “The Breath of the soul” questo perché dopo due anni finalmente ricominciamo a respirare e respira proprio la nostra anima attraverso la musica. E Poi l’evento conclusivo del 7 giugno: The New Waves, l’innovazione ancorata a salde radici, la ricerca di nuove sonorità e nuovi linguacci musicali e comunicativi L’evento conclusivo è stato strutturato in due parte, durante la prima parte alcuni studenti hanno tenuto delle performance nelle aule dell’istituto.
In contemporanea altri studenti, che hanno frequentato uno dei moduli dedicato alle nuove tecnologie, montavano l’attrezzatura tecnica ( ricordiamo che il Liceo Musicale Gropius è molto ben fornito) per l’allestimento della sala da concerto.
 Nella seconda parte il concerto durante il quale sono stati eseguiti i brani che partendo dal blues, sono state eseguite song con ritmi Swing, samba, bossa-nova, brani pop con diverse formazioni: trio, quartetto, coro, ensemble di archi e tanto altro L’evento conclusivo è stato strutturato in due parte, durante la prima parte alcuni studenti hanno tenuto delle performance nelle aule dell’istituto: Remix Game (Prof. S.Mirenda); Riproduzione dei lavori svolti dagli studenti che hanno partecipato al modulo: “Sound Design” (prof. A. Forastiero); P.S.O. -Pop Strings Orchestra- (Prof. Liporace); Battiato e dintorni (Prof. S. Sangiacomo); Il Pianoforte dalla tradizione al contemporaneo (Prof.ssa P. Guarino); DIGITAL AUDIO WORKSTATION: dalla composizione alla Digital Audio Workstation (Prof. F. Carlucci); Jazz Piano Experiment (Prof. D. Giambersio) , Walking Bass  (Prof. R.B. Pace) . Drums Language In Contemporaney Music ( Prof. L. Brancati) e Voices Of The Spirit (A. Pace) .  In contemporanea altri studenti, che hanno frequentato uno dei moduli dedicato alle nuove tecnologie, montavano l’attrezzatura tecnica (come hai avuto modo di vedere la scuola è molto ben fornita) per l’allestimento della sala da concerto.  Nella seconda parte il concerto durante il quale sono stati eseguiti i brani che partendo dal blues,  sono approdati a altre sonorità musicale sono state eseguite song con ritmi Swing, samba, bossa-nova, brani pop con diverse formazioni: trio, quartetto, coro, ensemble di archi e altro con brani che hanno spaziato dalla musica d’autore come  La Cura di Franco  Battiato al pop rock dei Queen con la celeberrima Bohemian Rhapsody al So danco samba di A.C. Jobim all’intramontabile e immortale Ray Charles di Hit the road jack. Da ricordare che il Liceo Gropius di Potenza fa parte del progetto S.P.A.M. (Suoni di Pietra d’Appennino Mediterraneo) primo classificato nell’Avviso pubblico per la selezione di progetti di cooperazione interregionale e transnazionale – POR FESR 2014 – 2020 assieme al  Comune di Grumento Nova, capofila del progetto, guida un partenariato costituito oltre che dalla stessa Regione Basilicata, che si è affiancata a seguito dell’approvazione della graduatoria di merito, dalla Facoltà di Musica della Università di Tirana (Albania), dalla Scuola di Musica Capo d’Istria di Koper (Slovenia), dalla Fondazione Paolo Grassi, organizzatrice del Festival della Valle d’Itria, dagli istituti scolastici Liceo Artistico “Walter Gropius” e Istituto di Istruzione Superiore “Da Vinci Nitti” di Potenza, dai comuni di Montemurro e di Terranova di Pollino.

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