Curva Ovest Potenza: Passione e Tradizione

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vittorio basentini

Dopo tante stagioni travagliate per via di cinque fallimenti in 20 anni, oggi finalmente a una curva meravigliosa si è affiancata una società seria e decisa a far bene, dando vita a un fiume di entusiasmo.

I 7000 spettatori presenti al Viviani il 15 ottobre 2017 con l’Audace Cerignola ne sono la riprova.

Curva Ovest Potenza: Passione e Tradizione in una piazza dalla lunga e solida tradizione calcistica e di tifo che oggi infiamma il girone H del campionato di serie D.

Senza peli sulla lingua diciamo subito che la parola che meglio rappresenta quello che oggi la curva e la città stanno vivendo è entusiasmo assoluto, tradotto in centinaia di abbonamenti, magliette ufficiali vendute, calendari da parete, calendari tascabili con foto della rosa della squadra, coreografie e record di spettatori per la serie ” D”. Questo è il momento che sta vivendo la tifoseria del Potenza.

Quella dei sostenitori potentini è una storia antica che risale agli anni sessanta grazie all’attività iniziata dal “Club dei Fedelissimi”, sin dai tempi della serie B.

Il “Club dei Fedelissimi”, uno dei primi sorti in Italia, fu fondato da cinque adolescenti di 14-15 anni di Potenza  nel   Dicembre del  1966 presso l’ex Bar Nuovo, attuale Pub  Goblin’s, in piazza Mario Pagano del capoluogo.

La 1^ uscita  formale con lo striscione rossoblu risale al Gennaio 1967 , mentre  la prima  foto  ufficiale  risale all’ incontro disputato al Viviani il 12.02.1967  Potenza – Catania 1-1  e  fu pubblicata il 16 febbraio 1967 sul quotidiano  edito in Campania  “Il Mattino” che all’epoca ospitava, anche, alcune  pagine  della Basilicata.

Ricordiamo la  trasferta organizzata per lo Stadio Flaminio di Roma, per un indimenticabile Lazio – Potenza 1-1 (prima partita del campionato serie B –stagione 1967-68- disputata allo Stadio Flaminio di Roma il 10.09.1967 e pareggiata dalla formazione rossoblu al 90’ grazie ad una gran rete del giovane centravanti Cianfrone. -Partita trasmessa in TV sul primo canale RAI alle ore 19 -2° tempo registrato- Spettatori: 25.000 circa, con circa 1500 potentini presenti, con 15.990 paganti e 6.320 abbonati per un incasso di £.19.932.200-) e  le memorabili trasferte a  Palermo, Modena, Verona, Padova, e due volte a Genova per seguire le gare rispettivamente contro i blucerchiati della Sampdoria ed i rossoblu del Genoa.
La tradizione dei tifosi rossoblu ha avuto un seguito negli anni settanta, ovvero nelle stagioni della serie C dopo la retrocessione dalla serie cadetta; infatti, oltre ai “Fedelissimi”, venne costituito un nuovo gruppo denominato “Ultras Potenza”, ai quali si affiancorono nel 1982, nell’allora gradinata,” i Ragazzi della Gioventu’ Rossoblu”.

Pochi anni ancora ed ecco formarsi un altro gruppo di quelli che hanno accompagnato le sorti della squadra a lungo, gli Strà kaos ’87.

L’appassionata tifoseria rossoblu non ha mai smesso di sostenere l’undici del capoluogo lucano, nonostante le tante vicissitudini societarie che hanno portato a ben 5 fallimenti in soli 20 anni.

Negli ultimi decenni, purtroppo, sono stati più i momenti difficili che non quelli gloriosi vissuti dallo storico club, il quale nel 2019 compirà 100 anni dalla sua nascita.

Nonostante tutto questo gli Ultras non hanno mai smesso , nemmeno per una sola giornata,  in casa o in trasferta, di essere al fianco delle magliette rossoblu con il simbolo del leone rampante.

Gli Ultras del Potenza iniziarono negli anni ’80 a diffondere i valori e la mentalità della parte più calda del tifo anche tra gli storici tifosi che avevano vissuto gli anni d’oro della serie B nella stagione 1964-65  della sfiorata promozione in serie A, causa, la penultima gara del campionato, persa sfortunatamente di misura per 1-0 a Monza il 13.06.1965 a seguito di un tiro del centravanti monzese Cristin da fuori area sfuggito alla presa del portiere potentino Ducati; stagione calcistica dello squadrone potentino caratterizzato dall’attacco raffica, costituito da Carrera, Canuti, Boninsegna, Bercellino, Rosito, che davanti a 60.000 spettatori pareggiò per 0-0 al “San Paolo”, tenendo testa al forte Napoli di Canè e di Mister Pesaola che vinse il campionato cadetto unitamente al Brescia ed alla Spal.

SERIE B-Classifica finale- Stagione 1964-65

  Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
  1.  Brescia 49 38 18 13 7 46 28 +18
  2.  Napoli 48 38 16 16 6 45 21 +24
  3.  SPAL 47 38 17 13 8 40 27 +13
  4.  Lecco 46 38 16 14 8 50 23 +27
  5.  Potenza 44 38 15 14 9 55 40 +15
  6.  Padova 42 38 14 14 10 32 23 +9
  7.  Modena 41 38 11 19 8 36 28 +8
  8.  Catanzaro 38 38 9 20 9 24 26 -2
  9.  Alessandria 37 38 12 13 13 37 43 -6
  9.  Pro Patria 37 38 13 11 14 32 45 -13
  11.  Reggiana 36 38 11 14 13 34 27 +7
  11.  Palermo 36 38 12 12 14 43 43 0
  11.  Venezia 36 38 9 18 11 30 33 -3
  11.  Verona 36 38 10 16 12 38 44 -6
  15.  Trani 35 38 12 11 15 29 44 -15
  16.  Livorno 34 38 11 12 15 32 33 -1
  16.  Monza 34 38 9 16 13 32 45 -13
  18.  Bari 33 38 10 13 15 32 41 -9
  19.  Triestina 28 38 8 12 18 26 48 -22
  20.  Parma 23 38 7 9 22 23 54 -31
Legenda:

Promosso in Serie A 1965-1966.

Retrocesso in Serie C 1965-1966.

Note:

Due punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.

Partecipazione ed aggregazione senza sosta al seguito della squadra, anche con filosofie diverse.

Molti militanti, infatti, degli allora Ultrà Potenza che si erano trasferiti a Roma per motivi di studio proposero a Potenza uno stile di tifo molto simile a quello del “Gruppo Irriducibili Lazio” che, a partire dal 1987, mise in atto una vera e propria rivoluzione nel panorama delle curve italiane.

Negli stessi anni gli Strà Kaos fecero, invece, della goliardia il proprio cavallo di battaglia.

E proprio grazie a questi due gruppi , unitamente ad altri gruppi di vocazione strettamente rionali come La Brigata Ostile, il Gruppo Sismico ed I Briganti, sono state scritte negli anni ’90 pagine davvero importanti.

Complice sicuramente la promozione in C1 nella stagione 1991-92 e l’inserimento della squadra rossoblu in un girone che era una piccola serie B , con formazioni del calibro di Perugia, Salernitana, Catania, Palermo, Acireale, Matera, Avellino, Casertana, Reggina, Messina, Siracusa ed altre, sfiorando i play-off per la promozione in B.

Ricordiamo, infatti, con estremo piacere e nostalgia, la formidabile coreografia del tifo rossoblu, sempre al Flaminio di Roma, con circa 3000 potentini al seguito in occasione della partita di Campionato serie C2-Stagione 1991-92- Lodigiani Roma-Potenza, giocata il 10.05.1992 e persa per 1-0 dopo aver fallito 2 rigori, dopo aver colpito 2 pali ed una traversa.

 

Il successivo fallimento e lo stadio deserto in Eccellenza portò un gruppo di fuoriusciti dagli Strà Kaos a unirsi ai pochi Ultrà Potenza rimasti ed a qualcuno dei Briganti, fondando una nuova esperienza di aggregazione di curva che in pochi anni ha rilanciò il movimento facendo della potentinità, dell’originalità il primo comandamento:  solo cori originali  ( solo campanilismo alla buona e nulla più il coro che menziona Matera), l’acquisizione della sciarpa del gruppo dopo almeno un anno di militanza o iscrizione, no agli stendardi, tifo incessante e senza sosta e nessun rapporto con la società, giocatori ed istituzioni di vario genere.

E così, dopo alterne circostanze, costituzione della nuova società con promozione inaspettata in C1 nella stagione 2006-2007 (allenatore prima Delli Santi poi Pasquale Arleo) a seguito delle vittorie nei play-off contro Gela e Benevento (storica la rete del pareggio del centravanti rossoblu di nazionalità spagnola Delgado a Benevento che sancì la promozione unitamente al Sorrento vincitore del torneo); quindi retrocessione di ufficio all’ultimo posto per sospette scommesse del presidente dell’epoca non impedirono al nuovo gruppo di andare in  300 al “Bentegodi” di Verona ed a Pontedera.

Nuovo fallimento della società, ripartenza dei colori rossoblu dall’Eccellenza che insieme ad altri fattori portò allo scioglimento di tutti i gruppi storici di tifo della squadra del capoluogo.

Avvenne in seguito una nuova fioritura dei gruppi con l’approdo in serie D della nuova società del Presidente Notaristefani che sfiorò la serie C; quindi passaggio di proprietà al duo campano Vertolomo-Vangone che comportò nella scorsa stagione  una grave crisi societaria con l’assenza totale della tifoseria al Viviani per diverse partite del girone di ritorno.

Sicuramente un passaggio questo doloroso nella storia del Potenza calcio, dal quale è nata l’attuale struttura della Curva ovest, quindi costituzione della nuova società, esclusivamente potentina, avvenuta la scorsa estate, con l’acquisizione delle quote societarie da parte del Presidente Caiata, recentemente eletto parlamentare con le passate elezioni politiche, e dei Vice Presidenti Fontana e Iovino.

Della Curva Ovest non esiste nessun striscione, nessun gruppo in senso classico; esiste, invece, solo tanta voce e tantissimo calore per i colori rossoblu.

C’è da dire che i tanti fallimenti hanno reso difficile la continuità fra le diverse generazioni, ma la voglia di fare della Curva Ovest un presidio ultrà immortale ha prevalso su tutto.

Finalmente oggi ad una curva meravigliosa si è affiancata una società seria e decisa a far bene, dando vita a tanto entusiasmo in una città che ha voglia di riscatto e di emergere in tutti i sensi. Basta pensare che nella settima gara del girone di andata tra il Potenza e l’Audace Cerignola, disputata allo stadio Viviani in data 15.10.2017, c’erano 7000 spettatori, con rappresentanza di 700 sostenitori pugliesi.

Curva Ovest del Viviani e terreno di gioco nei giorni scorsi coperti dalla neve

Insomma possiamo senz’altro dire che in tale occasione la Potenza calcistica si è liberata della cenere delle tante delusioni patite e che finalmente attraverso la Curva Ovest ha espresso e manifestato il grande orgoglio di un’intera Regione: “Noi siamo……LUCANI……LUCANI……LUCANI !!!!!!!!!

FORZA POTENZA!

                                                                                          Vittorio   Basentini

Curva Ovest Potenza: Passione e Tradizione

Dopo tante stagioni travagliate per via di cinque fallimenti in 20 anni, oggi finalmente a una curva meravigliosa si è affiancata una società seria e decisa a far bene, dando vita a un fiume di entusiasmo.

I 7000 spettatori presenti al Viviani il 15 ottobre 2017 con l’Audace Cerignola ne sono la riprova.

Curva Ovest Potenza: Passione e Tradizione in una piazza dalla lunga e solida tradizione calcistica e di tifo che oggi infiamma il girone H del campionato di serie D.

Senza peli sulla lingua diciamo subito che la parola che meglio rappresenta quello che oggi la curva e la città stanno vivendo è entusiasmo assoluto, tradotto in centinaia di abbonamenti, magliette ufficiali vendute, calendari da parete, calendari tascabili con foto della rosa della squadra, coreografie e record di spettatori per la serie ” D”. Questo è il momento che sta vivendo la tifoseria del Potenza.

Quella dei sostenitori potentini è una storia antica che risale agli anni sessanta grazie all’attività iniziata dal “Club dei Fedelissimi”, sin dai tempi della serie B.

Il “Club dei Fedelissimi”, uno dei primi sorti in Italia, fu fondato da cinque adolescenti di 14-15 anni di Potenza  nel   Dicembre del  1966 presso l’ex Bar Nuovo, attuale Pub  Goblin’s, in piazza Mario Pagano del capoluogo.

La 1^ uscita  formale con lo striscione rossoblu risale al Gennaio 1967 , mentre  la prima  foto  ufficiale  risale all’ incontro disputato al Viviani il 12.02.1967  Potenza – Catania 1-1  e  fu pubblicata il 16 febbraio 1967 sul quotidiano  edito in Campania  “Il Mattino” che all’epoca ospitava, anche, alcune  pagine  della Basilicata.

Ricordiamo la  trasferta organizzata per lo Stadio Flaminio di Roma, per un indimenticabile Lazio – Potenza 1-1 (prima partita del campionato serie B –stagione 1967-68- disputata allo Stadio Flaminio di Roma il 10.09.1967 e pareggiata dalla formazione rossoblu al 90’ grazie ad una gran rete del giovane centravanti Cianfrone. -Partita trasmessa in TV sul primo canale RAI alle ore 19 -2° tempo registrato- Spettatori: 25.000 circa, con circa 1500 potentini presenti, con 15.990 paganti e 6.320 abbonati per un incasso di £.19.932.200-) e  le memorabili trasferte a  Palermo, Modena, Verona, Padova, e due volte a Genova per seguire le gare rispettivamente contro i blucerchiati della Sampdoria ed i rossoblu del Genoa.
La tradizione dei tifosi rossoblu ha avuto un seguito negli anni settanta, ovvero nelle stagioni della serie C dopo la retrocessione dalla serie cadetta; infatti, oltre ai “Fedelissimi”, venne costituito un nuovo gruppo denominato “Ultras Potenza”, ai quali si affiancorono nel 1982, nell’allora gradinata,” i Ragazzi della Gioventu’ Rossoblu”.

Pochi anni ancora ed ecco formarsi un altro gruppo di quelli che hanno accompagnato le sorti della squadra a lungo, gli Strà kaos ’87.

L’appassionata tifoseria rossoblu non ha mai smesso di sostenere l’undici del capoluogo lucano, nonostante le tante vicissitudini societarie che hanno portato a ben 5 fallimenti in soli 20 anni.

Negli ultimi decenni, purtroppo, sono stati più i momenti difficili che non quelli gloriosi vissuti dallo storico club, il quale nel 2019 compirà 100 anni dalla sua nascita.

Nonostante tutto questo gli Ultras non hanno mai smesso , nemmeno per una sola,  in casa o in trasferta, di essere al fianco delle magliette rossoblu con il simbolo del leone rampante.

Gli Ultras del Potenza iniziarono negli anni ’80 a diffondere i valori e la mentalità della parte più calda del tifo anche tra gli storici tifosi che avevano vissuto gli anni d’oro della serie B nella stagione 1964-65  della sfiorata promozione in serie A, causa, la penultima gara del campionato, persa sfortunatamente di misura per 1-0 a Monza il 13.06.1965 a seguito di un tiro del centravanti monzese Cristin da fuori area sfuggito alla presa del portiere potentino Ducati; stagione calcistica dello squadrone potentino caratterizzato dall’attacco raffica, costituito da Carrera, Canuti, Boninsegna, Bercellino, Rosito, che davanti a 60.000 spettatori pareggiò per 0-0 al “San Paolo”, tenendo testa al forte Napoli di Canè e di Mister Pesaola che vinse il campionato cadetto unitamente al Brescia ed alla Spal.

SERIE B-Classifica finale- Stagione 1964-65

  Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
  1.  Brescia 49 38 18 13 7 46 28 +18
  2.  Napoli 48 38 16 16 6 45 21 +24
  3.  SPAL 47 38 17 13 8 40 27 +13
  4.  Lecco 46 38 16 14 8 50 23 +27
  5.  Potenza 44 38 15 14 9 55 40 +15
  6.  Padova 42 38 14 14 10 32 23 +9
  7.  Modena 41 38 11 19 8 36 28 +8
  8.  Catanzaro 38 38 9 20 9 24 26 -2
  9.  Alessandria 37 38 12 13 13 37 43 -6
  9.  Pro Patria 37 38 13 11 14 32 45 -13
  11.  Reggiana 36 38 11 14 13 34 27 +7
  11.  Palermo 36 38 12 12 14 43 43 0
  11.  Venezia 36 38 9 18 11 30 33 -3
  11.  Verona 36 38 10 16 12 38 44 -6
  15.  Trani 35 38 12 11 15 29 44 -15
  16.  Livorno 34 38 11 12 15 32 33 -1
  16.  Monza 34 38 9 16 13 32 45 -13
  18.  Bari 33 38 10 13 15 32 41 -9
  19.  Triestina 28 38 8 12 18 26 48 -22
  20.  Parma 23 38 7 9 22 23 54 -31
Legenda:

Promosso in Serie A 1965-1966.

Retrocesso in Serie C 1965-1966.

Note:

Due punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.

Partecipazione ed aggregazione senza sosta al seguito della squadra, anche con filosofie diverse.

Molti militanti, infatti, degli allora Ultrà Potenza che si erano trasferiti a Roma per motivi di studio proposero a Potenza uno stile di tifo molto simile a quello del “Gruppo Irriducibili Lazio” che, a partire dal 1987, mise in atto una vera e propria rivoluzione nel panorama delle curve italiane.

Negli stessi anni gli Strà Kaos fecero, invece, della goliardia il proprio cavallo di battaglia.

E proprio grazie a questi due gruppi , unitamente ad altri gruppi di vocazione strettamente rionali come La Brigata Ostile, il Gruppo Sismico ed I Briganti, sono state scritte negli anni ’90 pagine davvero importanti.

Complice sicuramente la promozione in C1 nella stagione 1991-92 e l’inserimento della squadra rossoblu in un girone che era una piccola serie B , con formazioni del calibro di Perugia, Salernitana, Catania, Palermo, Acireale, Matera, Avellino, Casertana, Reggina, Messina, Siracusa ed altre, sfiorando i play-off per la promozione in B.

Ricordiamo, infatti, con estremo piacere e nostalgia, la formidabile coreografia del tifo rossoblu, sempre al Flaminio di Roma, con circa 3000 potentini al seguito in occasione della partita di Campionato serie C2-Stagione 1991-92- Lodigiani Roma-Potenza, giocata il 10.05.1992 e persa per 1-0 dopo aver fallito 2 rigori, dopo aver colpito 2 pali ed una traversa.

 

Il successivo fallimento e lo stadio deserto in Eccellenza portò un gruppo di fuoriusciti dagli Strà Kaos a unirsi ai pochi Ultrà Potenza rimasti ed a qualcuno dei Briganti, fondando una nuova esperienza di aggregazione di curva che in pochi anni ha rilanciò il movimento facendo della potentinità, dell’originalità il primo comandamento:  solo cori originali  ( solo campanilismo alla buona e nulla più il coro che menziona Matera), l’acquisizione della sciarpa del gruppo dopo almeno un anno di militanza o iscrizione, no agli stendardi, tifo incessante e senza sosta e nessun rapporto con la società, giocatori ed istituzioni di vario genere.

E così, dopo alterne circostanze, costituzione della nuova società con promozione inaspettata in C1 nella stagione 2006-2007 (allenatore prima Delli Santi poi Pasquale Arleo) a seguito delle vittorie nei play-off contro Gela e Benevento (storica la rete del pareggio del centravanti rossoblu di nazionalità spagnola Delgado a Benevento che sancì la promozione unitamente al Sorrento vincitore del torneo); quindi retrocessione di ufficio all’ultimo posto per sospette scommesse del presidente dell’epoca non impedirono al nuovo gruppo di andare in  300 al “Bentegodi” di Verona ed a Pontedera.

Nuovo fallimento della società, ripartenza dei colori rossoblu dall’Eccellenza che insieme ad altri fattori portò allo scioglimento di tutti i gruppi storici di tifo della squadra del capoluogo.

Avvenne in seguito una nuova fioritura dei gruppi con l’approdo in serie D della nuova società del Presidente Notaristefani che sfiorò la serie C; quindi passaggio di proprietà al duo campano Vertolomo-Vangone che comportò nella scorsa stagione  una grave crisi societaria con l’assenza totale della tifoseria al Viviani per diverse partite del girone di ritorno.

Sicuramente un passaggio questo doloroso nella storia del Potenza calcio, dal quale è nata l’attuale struttura della Curva ovest, quindi costituzione della nuova società, esclusivamente potentina, avvenuta la scorsa estate, con l’acquisizione delle quote societarie da parte del Presidente Caiata, recentemente eletto parlamentare con le passate elezioni politiche, e dei Vice Presidenti Fontana e Iovino.

Della Curva Ovest non esiste nessun striscione, nessun gruppo in senso classico; esiste, invece, solo tanta voce e tantissimo calore per i colori rossoblu.

C’è da dire che i tanti fallimenti hanno reso difficile la continuità fra le diverse generazioni, ma la voglia di fare della Curva Ovest un presidio ultrà immortale ha prevalso su tutto.

Finalmente oggi ad una curva meravigliosa si è affiancata una società seria e decisa a far bene, dando vita a tanto entusiasmo in una città che ha voglia di riscatto e di emergere in tutti i sensi. Basta pensare che nella settima gara del girone di andata tra il Potenza e l’Audace Cerignola, disputata allo stadio Viviani in data 15.10.2017, c’erano 7000 spettatori, con rappresentanza di 700 sostenitori pugliesi.

Curva Ovest del Viviani e terreno di gioco nei giorni scorsi coperti dalla neve

Insomma possiamo senz’altro dire che in tale occasione la Potenza calcistica si è liberata della cenere delle tante delusioni patite e che finalmente attraverso la Curva Ovest ha espresso e manifestato il grande orgoglio di un’intera Regione: “Noi siamo……LUCANI……LUCANI……LUCANI !!!!!!!!!

FORZA POTENZA!

                                                                                          Vittorio   Basentini

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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