LE 5 PILLOLE DELLA SETTIMANA: IL MENO PEGGIO E’ QUI!

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Anche un’altra settimana è finita. Non era iniziata sotto i migliori auspici e non si conclude nel migliore dei modi, ma di certo si è dipanata all’insegna del meno peggio. La politica nostrana ha dato un altro esempio di cosa significa barcollare sull’orlo dell’orrido senza mai sprofondarci del tutto, e ora non ci resta che goderci lo spettacolo. Forza con le 5 pillole.

  1. A Fico l’esploratore servirà un modulo lunare. Dopo il naufragio della spedizione Casellati, al Quirinale si valuta se schierare Roberto Fico in prima linea. In settimana vi abbiamo accennato che il buon Sergio vorrebbe far fuori una per una tutte le opzioni prima di imporre un governissimo. E #FicoSantoSubito avrà la difficile sfida di espugnare il PD, per scombinargli i piani.
  2. Il Brasile si avvicina? La coalizione verde-gialla-blu (Lega/M5s/FI) non ha mai ingranato. Specie perché Berlusconi ha sempre trattato i 5Stelle come gentaglia. Ma la sentenza penale di Palermo indebolisce Forza Italia: che Salvini sia pronto a minacciare una rottura per costringere il Cav a ingoiare la pillola? Così alcuni sussurrano. Ma lo scopriremo solo vivendo.
  3. Botteghe Oscure, abbiamo un problema. (Anzi due: la sede non è più Botteghe Oscure, ohimè). Il PD non sa come posizionarsi. Anzi: il PD non ha idea di cosa passi per la testa a Matteo Renzi. Appoggia Richetti, s’infastidisce per Richetti; apre ai 5Stelle, chiude ai 5Stelle; vuole l’Assemblea nazionale, la rimanda. Tutti temono che Mattarella perda la pazienza.
  4. Michele Serra è morto pompiere. Anzi, democristiano. Fa scalpore l’Amaca del cronista di Repubblica con cui accusa i poveracci di essere cafoni, dicendo che certe cose ai licei dabbene non succedono. Lo sa che il suo idolo, Paolo Gentiloni, fu sospeso da scuola per 15 giorni? Che brutta fine che ha fatto la sinistra intellettuale: un tempo voleva pane proletario, ora manco le brioches.
  5. Il resto del mondo non vuole interferire: preferisce telecomandare. Perché limitarsi a sporcare le frequenze di Radio Chigi quando puoi decidere il palinsesto? Da settimane ormai i più autorevoli organi internazionali ribadiscono che non gli interessa chi sarà il premier: l’importante è che obbedisca alla NATO, all’UE, da ultimo, all’FMI (tanti saluti da Christine Lagarde).
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Sull'Autore

Marco Di Geronimo

Classe 1997, appassionato di motori fin da bambino. Seguo imperterrito la F1 e tutte le formule che mi capitano a tiro. Nel frattempo studio e scrivo (di corse, naturalmente). Ho frequentato le scuole a Potenza e adesso studio Giurisprudenza all’Università degli Studi di Pisa. Mi occupo di Formula Uno e di IndyCar per Talenti Lucani. Sono redattore anche per Fuori Traiettoria (www.fuoritraiettoria.com), sito web di cui curo le news di IndyCar e Formula E.


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