SFUMATURE DI GRIGIO

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SFUMATURE DI GRIGIO BY GIAMPIERO D’ECCLESIIS

 

Da bambino il mio risveglio era scandito da due eventi quotidiani, la colazione che mia madre preparava prima di mandarmi a scuola e l’attesa dietro i vetri di casa.

Aspettavo il passaggio della locomotiva a vapore delle Ferrovie Calabro-Lucane, compariva da dietro l’ampia curva, prima avvisaglia del suo arrivo uno sbuffo di vapore bianco, percorreva tutta la vallata sfiorando Chianchetta spariva in direzione della Stazione di Potenza inferiore lasciando una scia bianca di vapore che scompariva lentamente.

La SiderPotenza già c’era.

Era un miasmo indistinto di fumi grigi che appariva chiaramente solo nelle giornate ventose, che ci fossero o meno camini o depuratori il contrasto era netto tra il bianco candido della vaporiera e il grigio-nerastro dell’impianto siderurgico.

Una macchia nera dalle immagini aeree del territorio macchia in maniera indelebile il terreno segno tangibile di macchie più subdole che certamente hanno colpito i cittadini di Potenza che vivono intorno a quell’area.

Stamattina alla finestra, in una giornata limpida di quest’inverno curioso, ho visto una colonna bianca alzarsi verso il cielo, per un attimo il bambino ha sgranato gli occhi e si è affrettato alla finestra per vedere la vaporiera, ma il vecchio treno è oramai fermo da anni nella stazione.

Fa fumo bianco la vecchia ferriera durante il giorno, la notte, talvolta, le sfumature del fumo sembrano più sinistre, rossastre, giallastre, sono le luci notturne a dare quest’effetto, dicono.

La mia sensazione è che invece il mostro si ritiri di giorno, come molte delle facce ipocrite che agitano la Potenza del potere indossi un viso rassicurante come il bianco del vapore della vecchia locomotiva per nascondere quello grigio che emerge solo al buio, lontano o al riparo degli occhi di tutti.

E’ una storia di sfumature, a scala di grigi, una vecchia storia incrostata che attende verità.

 

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Sull' Autore

Giampiero D'Ecclesiis (Miles Algo) è un geologo. Forse anche per questo riesce ad amare la profondità dei luoghi e della terra. Poeta e scrittore pubblica i suoi racconti e le sue poesie in anteprima sulla pagina Facebook e sul suo blog. Nel 2008 presenta un libro di sue poesie dal titolo “Fantasmi Riflessi” cui segue, nel 2009, il suo primo lavoro narrativo “Vota Antonio, Viaggio semiserio in una campagna elettorale del 2009” (Arduino Sacco Editore). Nel 2012 per la collana “Scritture in metamorfosi” curata dall’Associazione culturale LucaniArt, pubblica una silloge di poesie dal titolo “Graffi nell’anima”. Con il suo racconto “150° Unità d’Italia – 20 luglio 1915, Isonzo” vince il primo premio della sezione Narrativa adulti del 1° Concorso letterario Nazionale “Premio Carolina D'Araio” e, sempre nella stessa occasione, con la poesia “Salendo al paese” il terzo premio della sezione Poesia adulti. Pubblica “Due avventure di Giovacchino Zaccana viaggiatore” in una raccolta di racconti editi dalla casa editrice Pagine nella collana “Nuovi autori contemporanei”. Nel 2014 pubblica il libro “Ipnotiche oscillazioni ed altre storie” Edizioni Universosud cui segue, nel 2015 sempre con la Casa Editrice UniversoSud, il libro di racconti “Giovacchino Zaccana – Appunti disordinati di viaggio”. Collabora con giornali e con riviste on line pubblicando poesie, brevi racconti e riflessioni di natura sociale e culturale. Ha un rapporto critico con il mondo che lo circonda. E’ curioso, irriverente. Odia ed ama la politica. Preferisce quella di prossimità. E’ capace di animare eventi complessi quando la letteratura, la musica, il teatro e la poesia possono restituire una occasione anche ai luoghi che vive. Così ha fatto rendendosi ‘testimonial’ del bisogno di spazi verdi fruibili nella sua amata Potenza, di luoghi da sottrarre all’amianto, all’incuria e all’abbandono.

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