MATERA 2019, RINNOVARSI ATTRAVERSO MOLTE STRADE POSSIBILI.

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di FRANCESCO PIERSOFT PAOLICELLI

Francesco Piersoft Paolicelli entra nel dibattito su Matera 2019 e le élites intellettuali aperto su Talenti Lucani da questo post di Giovanni Calia.

Giovanni Calia ha ragione. Io aggiungerei alcune cosette.
Il concetto esclusivo di cultura, paradossalmente, è molto presente negli intellettuali “ignoranti” cioè coloro che ignorano che o la cultura è universale oppure non è cultura ma elitarismo. Si confonde la cultura con la conoscenza. La cultura del pastore sardo citato nell’articolo, ha la stessa valenza e importanza del quadro di Leonardo o di un libro sui buchi neri. Seguite Arminio e capirete.

Giudicare il mondo di chi è distante per istruzione e conoscenza, ti pone per forza di cose ad essere dall’altra parte. Spesso questa altra parte è un piedistallo. Molta parte della sinistra da sempre è elitaria, sul piedistallo. Cosi si spiegano molto facilmente le divisioni tra correnti e leader di correnti. Ognuno pensa di avere la propria verità non riconoscendo che non è universale, ma appunto di parte. Questo non deve portare al contrario alla chiusura totale di larga parte della Destra: o è cosi oppure non capite nulla.
Paradossalmente è solo un’altra faccia della stessa medaglia: ignoranza appunto.

Ora non voglio teorizzare un relativismo assoluto, farei lo stesso errore. Ma vorrei ricordare che la bellezza del genere umano, della natura, dei neuroni che ci costituiscono è proprio la loro diversità. L’innata ricerca da parte dell’uomo di dove mettere etichette, categorie, confini non fa altro che andare contro natura che al contrario si evolve diversamente. La creatività si contrappone alla logica ma la evolve. Dovremmo a mio avviso ascoltarci tutti di più. Senza dove dare sempre il “voto” all’altro e al suo pensiero. Leggerlo, ascoltarlo, pensare e poi magari aggiungere il proprio.  Matera 2019 è uno dei tanti esempi a mio avviso ancora in pieno percorso. Non è l’anno degli eventi ma quello che da 5 anni ci sta portando verso il futuro diverso.

Purtroppo mi sento colpevole per la parola Open più volte ripetuta nel Dossier perchè credo che il significato più profondo, noi che lavoriamo per e con la Fondazione, non siamo stati capaci di raccontarlo. Il mantra ossessivo non corrisponde all’essenza del significato. Open è aperto, permeabile, accessibile. Non sempre ci siamo riusciti. Per farlo spesso ci siamo posti in ottica “elitaria” . Altre volte assolutamente paritetica (penso ai laboratori di Lumen, Patrimonio in Gioco nelle Scuole, Gardentopia, le Baglights, i laboratori sartoriali di Silent City, l’accoglienza in casa alle Bande, le “mappine”). Altre volte invece si è “imposta” una classica, ma molto bella, visione della cultura come spettacolo (Carillon meraviglioso il 19 Gennaio etc.) oppure come mostre sopraffine come MateraAlberga o Ars Excavandi. Ci sta tutto. Tutto assieme è segno di grandissimo fermento plurale e culturale. Ma la sfida è generare nel DNA del territorio la capacità di rinnovarsi. Senza indicare per forza una strada UNICA ma una delle tante POSSIBILI.

L’importante è “accendere fuochi e non riempire secchi”. Questo è Open. Un futuro non precostituito ma sicuramente costruito a tante mani con rispetto reciproco. Sia degli intellettuali che picconano a cicli alterni Verri e la Fondazione, sia della classe dirigente impegnata in Matera 2019 (politica, amministrativa) che non deve vedere ogni critica come degli “sfigati” o di quelli che “non hanno capito nulla”. La prima regola della comunicazione è che se il ricevente non ha colto il messaggio, la colpa è sempre del trasmittente non dell’ignoranza del ricevente… anzi, l’ignoranza (sempre nel senso della non conoscenza) di non aver modi e canali per comunicare in forma empatica ed efficace, è sempre colpa di chi lancia il messaggio.

Matera è in marcia. Un cammino lungo, complesso, sfaccettato. Sociale, economico, politico. Tutto insieme è un cammino culturale.  Dove avere “cura” gli uni degli altri è l’unica cosa che mi permetto di suggerire come possibile soluzione. Io ho imparato tantissimo e più imparo più comprendo che ho tantissimo da imparare. Mi si aprono scenari inediti ascoltando persone che sono distantissime da me ma che invece mi rendo conto che hanno soluzioni a problemi che le persone a me vicine non mi hanno mai saputo dare.
Buon cammino amici.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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