I RAGAZZI DEL POGGIO AGISCONO

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VALERIA IANNUZZI

 

Arriva una denuncia sullo stato di abbandono di una zone della periferia di Potenza: il rione Poggio tre galli. A parlare è un gruppo di ragazzi della parrocchia di Santa Cecilia (situata nel quartiere), stanco e sofferente di vedere la piazza che rappresenta “il Poggio” (così viene chiamato dai cittadini), quella dedicata a Don Pinuccio Lettucchella, spegnersi sempre di più.La stessa piazza che, durante la loro infanzia, è stata luogo di incontri e giochi instancabili.

Una piazza situata nel cuore di uno dei quartieri più popolosi del capoluogo (circa 10.000 sono i residenti) dimenticata e resa sempre meno vivibile per mancanza di cure ed attenzioni da parte degli organi competenti e, come purtroppo a volte accade, da parte degli stessi cittadini che popolano il rione.

Si sono fatti portavoce della denuncia Giammarco Pastore (20 anni) e Daniele Albano (23 anni). Da alcuni mesi i due, assieme ad altri giovani della parrocchia, si stanno impegnando nell’organizzazione della festa dello sport, quella che ormai rappresenta una tradizione del quartiere. Ciò che li rende così perseveranti nel quotidiano lavoro organizzativo è il loro forte senso di appartenenza al Poggio e la loro grande speranza che quella piazza acquisisca il ruolo di ritrovo che le spetta e che merita. Il gruppo, più che domandarsi riguardo il motivo di aver “ereditato” una piazza ed un rione abbandonati, si propone di agire nel concreto. La sua energia, infatti, si proietta verso un cambiamento più grande: rianimare il quartiere di Poggio tre galli, non solo durante le piacevoli serate estive, non solo durante i giorni di festa, ma durante l’intero anno.

“Sarebbe bello che la festa dello sport – affermano Giammarco Pastore e Daniele Albano – sia il punto di partenza per la crescita del nostro rione che ci piacerebbe vedere sempre attivo. “Crescita – continua Daniele – sostenuta dall’amore e dall’appartenenza che ognuno dovrebbe manifestare nei confronti del luogo che abita.” Tra i progetti futuri del gruppo c’è quello di fondare un comitato che organizzi eventi durante l’anno e affianchi la parrocchia in alcune sue attività.

Un esempio, quello dei ragazzi del Poggio, di grande tenacia, che rappresenta la voglia di un miglioramento del loro quartiere e, di conseguenza, della città.

“Se è vero che noi siamo il futuro del mondo – conclude Giammarco Pastore – è anche vero che abbiamo bisogno di un aiuto da questo presente.”

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